Aindo, la startup nata otto anni fa nei laboratori della Sissa, ha costruito la propria identità su una tecnologia rivoluzionaria: la generazione di dati sintetici che riproducono fedelmente le caratteristiche statistiche di dati sanitari reali, senza contenere alcuna informazione riconducibile a una persona. Questa innovazione permette di continuare a fare ricerca, addestrare algoritmi e costruire modelli predittivi in un settore dove la protezione della privacy è un vincolo non negoziabile.
Nel corso del 2026, Aindo ha ottenuto due importanti conferme che testimoniano il suo ruolo sempre più rilevante nel mondo della ricerca clinica, un settore tradizionalmente dominato da poche grandi multinazionali del farmaco e della diagnostica.
Aindo e la partnership con IQVIA Italia
Il 15 aprile 2026, Aindo ha annunciato la firma di un accordo strategico triennale con IQVIA Italia uno dei principali gruppi al mondo nella gestione di dati sanitari e nella conduzione di studi clinici. La collaborazione mira a diffondere l’uso dei dati sintetici in quattro direzioni principali: la costruzione di dataset ad alta fedeltà, la valutazione e l’ottimizzazione dei percorsi di cura attraverso strumenti digitali, il supporto alla governance sanitaria con modelli predittivi e simulazioni “what if”, e lo sviluppo di soluzioni di Real World Evidence conformi alla normativa europea sulla privacy.
Per una startup che fino a pochi anni fa muoveva i primi passi tra gli uffici della Sissa, sedersi al tavolo con un gruppo delle dimensioni di IQVIA significa validare sul campo, davanti al mercato, una tecnologia che fino a poco tempo fa restava confinata agli addetti ai lavori.
L’ingresso in AICROplus e il posizionamento nel settore
L’8 giugno 2026, Aindo ha comunicato di essere entrata ufficialmente in AICROplus l’associazione italiana delle Cro (le organizzazioni di ricerca a contratto) e dei fornitori di servizi per la ricerca clinica. Farne parte significa entrare in una comunità di operatori qualificati che partecipano a iniziative educative, eventi di settore e relazioni istituzionali con enti sanitari e farmaceutici.
Per Aindo, l’adesione a AICROplus rappresenta un passo fondamentale per posizionarsi non più solo come fornitore di tecnologia, ma come parte attiva della comunità che definisce gli standard del settore in Italia, soprattutto in un momento di profonda trasformazione normativa europea sulla ricerca clinica.
Una crescita sostenuta da investimenti e certificazioni
Dietro a questi successi c’è un percorso di crescita che si può misurare anche in cifre: dai primi 3 milioni di euro raccolti nel 2026-2026, ai 6 milioni della Serie A guidata da United Ventures nel 2026, fino ai 2,1 milioni di euro ottenuti come grant dal programma europeo Eic Accelerator. Un percorso che si è accompagnato a certificazioni non scontate per una realtà di queste dimensioni, come la Europrivacy per l’uso di dati sintetici in ambito sanitario e le certificazioni Iso 27001 e Iso 9001 oggi spesso richieste come requisito minimo per lavorare con grandi gruppi farmaceutici e sanitari.
Con una squadra di venticinque persone divise tra Trieste e Milano, Aindo sta dimostrando che l’innovazione tecnologica può andare di pari passo con la protezione dei dati sanitari, aprendo nuove strade per la ricerca clinica e la governance sanitaria.



