Il cielo sopra Trieste si è trasformato in una tela luminosa grazie a mille droni che hanno danzato sul mare nella notte di Ferragosto. Un evento che ha attirato circa 10.000 spettatori sulle rive della città, pronti a godersi uno spettacolo unico nel suo genere.
Lo show, intitolato Mille luci sul mare ha visto il raddoppio dei droni rispetto all’edizione del 2026, offrendo al pubblico una coreografia tridimensionale di 14 quadri visivi. Tra i simboli rappresentati, la Bora piazza Unità d’Italia, il castello di San Giusto, il Faro della Vittoria e le vele della Barcolana.
Dalla pirotecnica ai droni: la svolta ecologica
La scelta di sostituire i fuochi d’artificio con i droni luminosi è stata sostenuta dall’assessore Giorgio Rossi, scomparso lo scorso luglio. I droni rappresentano una soluzione pulita ed ecologica in quanto evitano la formazione di polveri sottili e composti metallici derivanti dalla combustione della polvere da sparo.
Inoltre, i droni riducono l’inquinamento acustico, proteggendo gli animali domestici e selvatici dal terrore causato dai botti. Questo evento dimostra come la transizione ecologica possa riguardare anche il settore dell’intrattenimento.
Lo spettacolo: coreografie e colonna sonora
Lo spettacolo, iniziato alle 22:00, ha offerto al pubblico un viaggio attraverso i simboli di Trieste, accompagnato da una colonna sonora pop ed estiva. Tra i brani in scaletta, anche I Want to Break Free dei Queen, un omaggio all’assessore Rossi.
Il pubblico ha potuto godersi lo show da piazza Unità d’Italia, dove è stato allestito un impianto di diffusione audio per sincronizzare le coreografie luminose con la musica. Le figure tridimensionali create dai droni hanno reso lo spettacolo ancora più suggestivo e coinvolgente.
Misure di sicurezza e recuperi in caso di maltempo
Per garantire lo svolgimento dello spettacolo in sicurezza, sono state previste alcune limitazioni alla viabilità. Il Molo Audace è stato interdetto ai pedoni dalle 14:00 fino al termine delle operazioni di disallestimento. Inoltre, sono state chiuse al traffico e ai pedoni Riva del Mandracchio e il tratto di pista ciclabile compreso tra via del Mercato Vecchio e piazza Tommaseo.
In caso di maltempo, sono state individuate due date di recupero: martedì 8 settembre e venerdì 11 settembre, con gli stessi orari e modalità dello spettacolo originale.



