Pallacanestro Trieste ha inaugurato il 27 giugno in piazza Carlo Alberto un nuovo playground firmato Jordan Brand, restituendo al rione uno degli spazi storici del basket cittadino e dedicandolo alla memoria di Mitja Gasparo. Centinaia di persone, tra bambini, ragazzi, famiglie e realtà sportive del territorio, hanno affollato l’area riqualificata. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.
L’intervento rientra in un piano di riqualificazione urbana che ha l’obiettivo di trasformare aree trascurate in luoghi di aggregazione e pratica sportiva. Il campo, terza tappa del progetto dopo Valmaura e Borgo San Sergio, introduce uno standard superiore per gli spazi pubblici dedicati alla pallacanestro, con identità visiva coerente con la tradizione locale e una fruizione quotidiana orientata ai più giovani.
Inaugurazione e partecipazione della comunità
L’evento ha visto i più piccoli tornare a palleggiare sul campo dove generazioni di triestini sono cresciute, mentre adulti e famiglie hanno popolato il perimetro della nuova area di gioco. Il logo Jumpman di Jordan spicca sulla superficie, a sottolineare la vocazione del luogo come spazio aperto alla comunità per allenarsi, socializzare e celebrare la storia cestistica. Daniele Cavaliero ha detto: “Sono felicissimo, questo è il campetto dove tanti di noi sono cresciuti”.
Cavaliero ha aggiunto: “Volevamo ridarlo alla città, alle ragazze e ai ragazzi con un volto nuovo. È il terzo campo in tre anni. Questo risultato è merito del lavoro straordinario della nostra associazione e di tutte le persone che ci hanno dato una mano.” La restituzione del playground ha segnato la riapertura di un punto di riferimento per il quartiere, consolidando il legame tra memoria, pratica sportiva e accessibilità quotidiana.
Partner coinvolti e ruolo operativo
Il progetto è stato coordinato da Pallacanestro Trieste con la collaborazione di Jordan Brand e Edilmaster – La Scuola Edile di Trieste e il coinvolgimento del Comune di Trieste e di partner locali. La partnership con Project Backboard ha supportato la trasformazione dell’area in un campo funzionale e riconoscibile, curando la resa dei materiali e la grafica. La direzione Community and Fan Engagement del club ha sottolineato il ruolo operativo degli studenti: “Grazie a Edilmaster, che rende possibili questi campi e li rende speciali”, ha dichiarato Mariabeatrice Cavaretta.
Il coinvolgimento dei giovani di Edilmaster ha inciso sulla qualità delle finiture e sulla durabilità delle superfici, con un’attenzione specifica ai dettagli tecnici del manto, delle linee di gioco e delle dotazioni. Il Comune e la rete di aziende del territorio hanno contribuito alla messa in opera e alle forniture, mentre l’identità visiva è stata curata per valorizzare il campo come simbolo di rinascita del rione e per assicurare riconoscibilità e manutenzione nel tempo.
Memoria di Mitja Gasparo e realtà cittadine presenti
Il playground è dedicato a Mitja Gasparo appassionato di basket scomparso nel 2014: i due tabelloni portano la sua immagine, in un segno concreto di memoria condivisa. “Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato alla riqualificazione di questo campo, che per noi è molto importante”, ha detto Giulio Gasparo fratello di Mitja e presidente dell’Associazione Miti. Il momento commemorativo ha accompagnato una serata ad alta partecipazione di società e gruppi del territorio.
Tra le realtà presenti figurano Futurosa Basket TriesteServolanaDrum Squad curva nordFight as OneOltre quella Sedia e Cuore in Campo a testimonianza del radicamento del progetto nel tessuto cittadino. La visione a lungo termine è stata sintetizzata da Michael Arcieri“Questo campo nasce per restituire alla città un luogo dove condividere la pallacanestro, stare insieme e far crescere nuovi ragazzi”. La presenza diffusa di associazioni ha confermato la funzione del campo come luogo sicuro per sport e socialità.
Terza tappa del progetto e standard per il quartiere
Il playground di piazza Carlo Alberto rappresenta il terzo intervento in tre anni, dopo le riqualificazioni di Valmaura e Borgo San Sergio indicando una continuità programmatica negli investimenti per lo sport di prossimità. L’impianto è stato pensato per i più giovani, con superfici idonee al gioco, tracciature chiare e un’immagine che richiama la tradizione cestistica della città. La collaborazione con brand e aziende locali ha garantito un equilibrio tra identità cittadina e standard qualitativi elevati.
La progettazione ha puntato su fruibilità e durabilità elementi centrali per un utilizzo quotidiano e inclusivo. La cura del disegno e la scelta dei materiali mirano a offrire un campo riconoscibile e resistente, capace di sostenere attività spontanee, allenamenti e piccoli eventi. Con la riapertura, il quartiere riconquista un’infrastruttura pubblica rinnovata e pronta all’uso, confermando Trieste come città-basket nel solco della sua storia.



