L’Innovation Hub di Bat a Trieste continua a dimostrare il suo impatto positivo sull’economia locale. Con un investimento di 333 milioni di euro, l’azienda ha superato la metà del piano industriale quinquennale, generando un valore aggiunto che rimane per il 90% nel territorio.
Questo successo è il risultato di una strategia basata sul valore condiviso un concetto che pone al centro la collaborazione con gli stakeholder locali. Andrea Di Paolo, presidente di Bat Trieste, ha sottolineato l’importanza di questo approccio durante la presentazione della terza edizione dello studio realizzato dal Mib – Trieste School of Management.
Investimenti e crescita occupazionale
Negli ultimi tre anni, Bat Trieste ha investito 241 milioni di euro e assunto 355 dipendenti, con un’età media di 32-33 anni. Il 70% dei lavoratori proviene dal friuli venezia Giulia, mentre il restante 30% rappresenta 36 diverse nazionalità. L’obiettivo è raggiungere i 400 dipendenti diretti entro la fine del 2026.
L’impatto economico è stato significativo, con un moltiplicatore di 5,5 euro per ogni euro investito. Nel 2026, l’azienda ha generato un fatturato di 50 milioni di euro, con un valore aggiunto di 29,8 milioni e un utile di esercizio di 2,8 milioni. Il gettito fiscale diretto ha sfiorato 1,2 milioni di euro, di cui 800 mila euro di Ires e 300 mila di Irap.
Il modello Bat e la collaborazione con il territorio
Il successo di Bat Trieste è stato possibile grazie a una stretta collaborazione con il territorio. Andrea Di Paolo ha evidenziato l’importanza di aver scelto Trieste per il suo Innovation Hub, un luogo che offre tutte le risorse necessarie per lo sviluppo industriale. Simone Masè, presidente e amministratore delegato di Bat Italia, ha descritto il modello Bat come un esempio di crescita misurabile e scalabile, che coniuga radicamento locale e proiezione internazionale.
Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, ha sottolineato la capacità del territorio di attrarre e sostenere insediamenti produttivi. Paolo Privileggio, presidente di Interporto Trieste, ha parlato di una partnership win-win tra pubblico e privato, che coniuga business e interesse pubblico.
L’impatto economico e le prospettive future
Lo studio del Mib ha evidenziato che il 90% del valore aggiunto generato da Bat Trieste rimane nel territorio, un risultato che riflette l’impegno dell’azienda nel creare un ecosistema sostenibile. Questo approccio ha permesso di generare un impatto economico complessivo di 275,6 milioni di euro nel 2026, con ricadute positive su tutta la filiera produttiva.
Le prospettive future sono altrettanto promettenti. Con l’obiettivo di raggiungere i 400 dipendenti diretti entro la fine del 2026, Bat Trieste continua a investire nella crescita e nell’innovazione. Il modello Bat rappresenta un esempio di come le aziende possano generare valore condiviso, creando opportunità economiche e occupazionali per il territorio.



