Paul Matiasic ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Pallacanestro Trieste mentre il club ha avviato il passaggio di quote verso un fondo americano e resta sospeso tra l’ipotesi Roma e il dialogo con Brescia. La situazione si è consolidata tra Trieste e Roma negli ultimi giorni, con la società al lavoro per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A.
L’aggiornamento è rilevante perché incrocia proprietà, licenze e mercato: Trieste deve chiudere le pratiche federali e definire un budget operativo, mentre sullo sfondo restano il progetto capitolino, l’asse con la Germani e l’anomalia regolamentare legata alla Basketball Champions League di Brescia. Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026.
Dimissioni e passaggio di quote: lo stato della proprietà
Matiasic ha lasciato la guida del club e, da azionista di maggioranza, ha ceduto le sue quote a un fondo americano operazione che, con i vecchi soci, porta al controllo del 99% della società. Parallelamente, la Pallacanestro Trieste risulta riferita al gruppo Cotogna come perimetro proprietario, mentre resta attiva una comunicazione su contatti con investitori stranieri. In questo perimetro riemerge il nome di Richard De Meo già legato al club, come figura potenziale nelle interlocuzioni.
In assenza di un quadro definitivo, il club ha mantenuto operativo il general manager Michael Arcieri che ha continuato a dialogare con i procuratori. Resta però sospesa la nomina dell’allenatore, elemento che frena le scelte tecniche e le trattative con gli atleti. La governance transitoria impatta inoltre sulle deleghe necessarie a firmare i documenti per l’iscrizione e a validare il budget stagionale.
Iscrizione e scadenze federali: il nodo dei 900.000 euro
Il dossier iscrizione alla Serie A prevede scadenze entro il 30 giugno e include la presentazione di circa 900.000 euro in sponsorizzazioni. Nel passaggio di proprietà, la questione centrale resta chi, formalmente, assumerà responsabilità legale ed economica per il deposito degli atti e delle garanzie. L’interregno societario non consente ritardi tecnici: documenti e impegni devono risultare completi e coerenti con la struttura di controllo.
A livello locale, si aggiunge il contenzioso amministrativo con il Comune di Trieste relativo al Palasport, che rende più macchinoso il quadro operativo per la stagione. La società ha comunque ribadito di lavorare alla domanda di ammissione al campionato, mentre procede il riassetto dell’assetto proprietario fra fondo, soci storici e perimetro riconducibile al gruppo Cotogna.
Il fronte Roma-Brescia: PalaEur, PalaLeonessa e Champions
Sul piano strategico, il progetto di Matiasic ha seguito un doppio binario costruire una presenza a Roma o tessere un asse con Brescia. Nella Capitale, sono stati consolidati asset con l’acquisizione del settore giovanile della Stella Azzurra e con un’opzione sul PalaEur tra le ipotesi non confermate è circolato anche il nome di Ettore Messina per un’eventuale guida tecnica di un nuovo progetto romano. In alternativa, l’asse con la Germani passerebbe dal PalaLeonessa senza necessità di trasferire il titolo triestino.
Intanto, la Germani Brescia è stata inserita in Basketball Champions League come società già trasferita a Roma, elemento che ha generato richieste di chiarimento dalla Fiba alla Fip. Una volta pubblicata la lista, le norme BCL non ammettono trasferimenti di sede, salvo rinuncia con pagamento di una penale significativa. Questo vincolo regolamentare pesa su ogni ipotesi di incastro tra l’asse bresciano e il progetto capitolino.
Mercato e roster: trattative e ipotesi in sospeso
Il mercato di Trieste è rimasto congelato: dopo le uscite di IannuzziSissoko e Brooks la rosa residua è corta e priva di un riferimento tecnico. Gli atleti italiani hanno iniziato a valutare alternative, mentre gli agenti ricevono offerte. In questo quadro, Arcieri ha mantenuto aperti i contatti: Michele Ruzzier è sotto contratto, Markel Brown è apparso avvicinabile in tempi brevi e la posizione di Colbey Ross è in valutazione. Davide Moretti al momento non rientra nei piani.
Tra i movimenti potenziali, il capitano Lodovico Deangeli ha ricevuto un’offerta pluriennale da Roma, mentre Francesco Candussi potrebbe rientrare a Verona. La definizione del coach resta la variabile più attesa per imprimere una direzione alla ricostruzione tecnica. Senza un budget firmato e una governance chiarita, chiudere accordi resta complesso e spinge i profili italiani a scadenze rapide lontano da Trieste.
Piazze alternative e tentativi falliti: il perimetro nazionale
Allargando lo sguardo, sono emerse altre piazze nella mappa dei possibili trasferimenti: Torino ha cambiato proprietà con Bruno Palombella la Virtus Roma ha ufficializzato l’ingresso di Bright Hotel con acquisizione del 40% delle quote e Ruvo di Puglia risulta disponibile sul mercato. Queste coordinate, però, si muovono su livelli diversi rispetto al titolo sportivo triestino e alle regole su affiliazioni e spostamenti di sede.
Nel frattempo, alcuni tentativi di acquisizione legati al progetto Matiasic verso club neopromossi o realtà del Sud sono andati a vuoto: Scafati ha rifiutato proposte e altre piste si sono arenate. Il ritorno di contatti con figure già note all’ambiente, come Richard De Meo testimonia la ricerca di capitali e alleanze per dare stabilità a un progetto che, a oggi, resta in attesa delle firme decisive su proprietà, iscrizione e guida tecnica.



