19 Giugno 2026 ☀ 26°

Interporto di Trieste: utili e volumi in crescita nel 2026

Interporto di Trieste chiude il 2026 con un utile ante imposte di 1,8 milioni e un valore della produzione di 14 milioni; il terminal FREEeste a Bagnoli della Rosandra gestisce il 76% dei volumi e la società ha investito 3,6 milioni per potenziare infrastrutture e servizi

Interporto di Trieste: utili e volumi in crescita nel 2026

Il bilancio 2026 dell’Interporto di Trieste spa mette in luce un risultato operativo che segna il miglior esercizio di sempre per la società: un utile ante imposte pari a 1,8 milioni e un valore della produzione di 14 milioni. Questi numeri emergono in un quadro in cui le dinamiche internazionali hanno influenzato i traffici, ma non hanno impedito alla struttura di consolidare la propria posizione logistica. La nota societaria sottolinea come i risultati siano stati raggiunti nonostante le difficoltà derivanti dalle tensioni geopolitiche che hanno impattato i movimenti commerciali.

Performance operative e traffici movimentati nel 2026

Nel corso dell’esercizio la società ha movimentato 395.303 tonnellate di merce, a fronte delle 408.852 tonnellate del 2026, e ha gestito 22.085 Teu rispetto ai 17.607 Teu dell’anno precedente. Questi dati evidenziano un aumento significativo nel volume dei container, pur con una lieve flessione nelle tonnellate totali. Sempre nel 2026 sono stati allestiti 275 treni intermodali e general cargo (era 247 nel 2026), mentre i passaggi di mezzi pesanti si sono attestati a 114.447 (contro 115.794 nel 2026). Tale combinazione di indicatori mostra un rafforzamento dei servizi intermodali e una maggiore efficienza nella movimentazione dei container.

Ruolo strategico dell’area FREEeste di Bagnoli della Rosandra

L’area logistica di FREEestesituata a Bagnoli della Rosandraconferma la sua importanza all’interno del modello operativo: nel 2026 ha gestito il 76% dei volumi totali della società. Questo dato sottolinea come la centralità del terminal sia cruciale per l’aggregazione delle merci e per l’offerta di servizi a valore aggiunto. La concentrazione dei flussi su FREEeste contribuisce anche alla capacità dell’Interporto di offrire risposte rapide alla domanda di mercato e di sfruttare economie di scala nelle attività logistiche.

Investimenti 2026 e miglioramento dei servizi

All’interno del piano industriale la società ha destinato 3,6 milioni di euro ad interventi mirati al potenziamento delle infrastrutture e alla digitalizzazione. Le risorse sono state impiegate per il completamento e l’adeguamento dei magazzini, per il miglioramento della viabilità sia stradale sia ferroviaria, per il revamping degli impianti fotovoltaici e per avanzare nella digitalizzazione dei terminal. Questi interventi sono stati concepiti per accrescere l’efficienza operativa, ridurre i tempi di transito e favorire la sostenibilità energetica delle infrastrutture logistiche.

Interporto di Cervignano spa: i risultati della controllata

Anche la controllata Interporto di Cervignano spa ha chiuso il 2026 con risultati positivi: un valore della produzione di 6,4 milioni e un risultato di esercizio pari a 533mila euro. Questi dati attestano la solidità del gruppo nel suo complesso e la capacità delle entità controllate di contribuire alla redditività aggregata, offrendo servizi coerenti con le strategie di sviluppo del network interportuale.

Dichiarazione del presidente e prospettive

Il presidente Paolo Privileggio ha commentato i risultati sottolineando che “I risultati ottenuti” confermano l’efficacia delle scelte strategiche adottate dall’Interporto di Trieste e «segnano i migliori risultati economici di sempre». Secondo la sua valutazione, questi esiti rafforzano la capacità del gruppo di affrontare con fiducia le future sfide economiche e di cogliere le opportunità di crescita connesse alle dinamiche evolutive dei mercati, “anche in un contesto internazionale caratterizzato da persistenti tensioni geopolitiche“. La dichiarazione ribadisce l’orientamento verso investimenti mirati e la focalizzazione sui servizi intermodali come leve per il futuro sviluppo.

Nel complesso, il bilancio 2026 rappresenta una fotografia della resilienza e della capacità di adattamento dell’Interporto di Trieste in un periodo segnato da elementi di incertezza a livello internazionale. I numeri relativi a volumi, treni e Teu, insieme alla ripartizione dei flussi su FREEeste e all’impegno in investimenti infrastrutturali, disegnano un percorso di consolidamento competitivo che punta sulla qualità dei servizi e sulla modernizzazione delle piattaforme logistiche.

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