Un rogo ha raso al suolo un appartamento al terzo piano di via dei Meccanici 29 a Muggiaprovocando l’evacuazione dello stabile e il trasferimento in ospedale di quattro persone per intossicazione da fumo. La scena, avvenuta nella tarda serata di martedì 16 giugno, ha richiesto l’intervento di più squadre dei soccorsi e ha lasciato una famiglia senza casa.
Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, da Muggia e da Triestecon autoscala e autobotte, oltre a tre ambulanze del 118 e alla polizia di Stato per i rilievi. Nell’appartamento le fiamme hanno rapidamente distrutto mobilio, rivestimenti e vetri, rendendo inabitabile l’alloggio interessato dal rogo.
Persone soccorse, condizioni e operazioni in strada
Quattro inquilini dello stabile sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara con codice verde dopo aver inalato i fumi; le loro condizioni non sono state ritenute gravi. Sul posto il personale sanitario ha effettuato il triage iniziale e le prime medicazioni, quindi le persone sono state trasferite per controlli più approfonditi e accertamenti clinici.
Intervento dei vigili del fuoco e rischi per il personale
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo prima alla ricerca di eventuali vittime e poi per estinguere il rogo. Durante le operazioni due operatori hanno accusato un colpo di calore e sono stati stabilizzati dal 118 sul posto, quindi condotti in ospedale in condizioni non gravi. Le alte temperature all’interno dell’appartamento e la fuoriuscita di fiamme dalle finestre hanno complicato le operazioni rendendo necessario l’uso di mezzi e attrezzature specializzate.
Danni all’abitazione, animali salvati e causa ipotizzata
L’appartamento interessato è stato completamente distruttoarredi, soffitto e muri sono stati gravemente danneggiati e i vetri delle finestre sono esplosi a causa del calore. Nell’intervento i soccorritori hanno trovato e salvato anche alcuni animali domestici: due cani e due gatti sono stati messi in sicurezza e affidati alle cure dei proprietari o degli operatori sanitari competenti.
Ipotesi sull’origine del rogo
La causa dell’incendio non è ancora stata definitivamente accertata. Le prime ricostruzioni indicano come possibile innesco una power bank difettosa, ma sono previste indagini tecniche da parte dei vigili del fuoco per stabilire le dinamiche e l’effettiva origine delle fiamme. Saranno necessari rilievi sui materiali e sulle condizioni elettriche dell’appartamento per formulare un giudizio definitivo.
La situazione degli sfollati e l’appello di una residente
Tra le persone colpite c’è anche una residente di 48 anni che ha espresso il proprio sconforto per la perdita degli effetti personali: «Siamo in strada, non abbiamo più niente, neanche i vestiti», ha detto, segnalando la necessità immediata di aiuti materiali. L’alloggio è risultato inabitabile ed è probabile che la famiglia debba trovare soluzioni temporanee mentre si avvia la verifica dei danni e le pratiche per eventuali rimborsi o sostegni.
La polizia ha delimitato l’area per consentire i rilievi e garantire la sicurezza della circolazione; i proprietari degli appartamenti vicini sono stati controllati per escludere ulteriori rischi. Nei prossimi giorni sarà fondamentale l’esito degli accertamenti per comprendere responsabilità e possibili misure di prevenzione da adottare in contesti condominiali simili.
La vicenda richiama l’attenzione sull’importanza della manutenzione degli apparati elettrici e sull’uso corretto dei dispositivi di ricarica portatili, oltre alla necessità di procedure rapide di evacuazione e di pronto intervento in caso di incendio condominiale.



