La mattina di lunedì 15 giugno si è svolta a Trieste un’assemblea informativa dei lavoratori della Startech industries presso lo stabilimento di strada al Monte d’oro, convocata dalle segreterie territoriali di FimFiomUilm e Ugl. L’incontro, durato dalle 9 alle 10ha messo in evidenza un forte senso di preoccupazione tra i dipendenti per la situazione aziendale e per il futuro dell’impianto.
Durante l’assemblea il segretario territoriale della Uilm per Trieste, Antonio Rodàha chiarito che «al momento non sono state indette azioni di protesta», spiegando però che la stagione delle decisioni è alle porte e che i sindacati «stiamo monitorando attentamente i prossimi appuntamenti». La dichiarazione sottolinea la scelta prudente delle rappresentanze sindacali in attesa di riscontri concreti.
Scadenze temporali e calendario degli incontri
Due date chiave definiscono l’immediato futuro della vertenza: la prima è la scadenza del contratto di solidarietà, prevista per fine giugnola seconda è l’aggiornamento del tavolo istituzionale fissato al 7 luglio presso il MIMIT. I sindacati hanno più volte richiamato la necessità di avere riscontri prima di qualsiasi accordo vincolante: come ha detto Rodà, «ci si attende… quanto meno di avere conferma del cliente che dovrebbe subentrare prima della firma della solidarietà».
Gli interlocutori economici citati dall’azienda
Nell’ultimo confronto al tavolo ministeriale l’azienda ha parlato della possibilità di ingresso di due nuovi partner. Tra i nomi menzionati figurano Multilanegruppo con legami statunitensi e libanesi, e la società milanese Soleto. È stata inoltre indicata la possibile partecipazione di un fondo di private equity statunitense, Stellex Capitalche sarebbe interessato ad acquisire la maggioranza delle quote della società. Tuttavia, i sindacati sottolineano che queste opportunità sono ancora in fase di trattativa e non rappresentano certezze.
Richiesta di garanzie prima di nuove intese
I rappresentanti dei lavoratori hanno formalmente chiesto che qualsiasi accordo sul contratto di solidarietà venga valutato solo dopo avere la conferma dell’ingresso dei nuovi soggetti economici. Sul piano operativo l’azienda ha garantito che le retribuzioni del mese corrente saranno rispettate alle normali scadenze, ma resta la necessità di chiarire la tenuta occupazionale e le prospettive di investimento per il sito di Trieste.
Il quadro delineato dalle RSU e dalle segreterie rimane quindi di attesa cauta: se non dovessero arrivare conferme concrete sulle new entry, la situazione potrebbe restare in uno stato di preoccupato standby per i successivi 10-15 giornicome indicato dalle valutazioni interne delle rappresentanze. Nel frattempo le organizzazioni sindacali continueranno il monitoraggio degli sviluppi in vista degli appuntamenti già fissati.
All’esterno dello stabilimento e davanti alla prefettura in piazza Unità sono state registrate manifestazioni e momenti di tensione in passato, ma al termine dell’assemblea odierna la posizione dei sindacati è stata netta nel prediligere un approccio di attesa istituzionale: «stiamo monitorando attentamente i prossimi appuntamenti», ha ribadito Rodà, rimandando ogni possibile iniziativa di protesta all’arrivo di elementi concreti sui nuovi assetti societari.


