Nel cuore di Trieste, la mostra Peripheral Memories sta trasformando lo spazio Foresta in città in un laboratorio di idee dove arte, legno e memoria industriale si incontrano. Inaugurata l’8 giugno e visitabile fino al 31 agostoquesta esposizione è il risultato di un progetto pluriennale che ha visto artisti internazionali collaborare con il tessuto produttivo regionale.
Promossa dall’Associazione IoDeposito ETS e sostenuta dalla Regione Autonoma friuli venezia Giulia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Goriziala mostra raccoglie le opere di Marta AzparrenGuido MitidieriNemanja Milenković e Yilin Zhuche hanno esplorato la filiera del legno, dalle aree boschive alle lavorazioni industriali.
Un viaggio attraverso la filiera del legno
La mostra Peripheral Memories è ospitata negli spazi di Foresta in cittàun progetto realizzato dal Cluster Legno Arredo e Sistema Casa FVG in collaborazione con la Regione. Questo spazio, dedicato alla valorizzazione del patrimonio forestale regionale, offre la cornice ideale per un progetto che mette in dialogo il bosco, la filiera produttiva e la ricerca artistica contemporanea.
Nato nel 2026il progetto Peripheral Memories ha dato vita a oltre venti opere tra installazioni, interventi di land art e lavori multimediali. Gli artisti coinvolti hanno vissuto un’esperienza immersiva all’interno di aziende, aree produttive e contesti naturali, trasformando questa esperienza in opere site-specific.
Le opere in mostra
Al centro della mostra vi è il lavoro della visual artist spagnola Marta Azparrensviluppato durante la residenza presso l’azienda di arredo di alta gamma New Life Contract di San Giovanni al Natisone. Attraverso l’osservazione dei gesti ripetitivi della produzione e l’utilizzo di particolari strumenti applicati ai guanti da lavoro, l’artista ha trasformato il legno in un archivio materiale della memoria del lavoro umano.
Accanto a questa ricerca trovano spazio il percorso dell’architetto e artista concettuale Guido Mitidierisviluppato in collaborazione con Domini Legnamiche esplora il rapporto tra comunità e paesaggio. La sua opera di land art, un colosso di legno di scarto, sarà posta sulle rive dell’Isonzo a luglio, rappresentando uno dei momenti clou della mostra.
Le riflessioni sull’equilibrio tra uomo e natura dell’artista serbo Nemanja Milenković e il lavoro della sound artist Yilin Zhuche attraverso installazioni sonore generate con l’intelligenza artificiale rielabora i rumori delle lavorazioni industriali e i suoni del bosco, completano il percorso espositivo.
Un progetto di sostenibilità e memoria
Attraverso opere materiche, fotografiche, video e sonore, Peripheral Memories propone una riflessione sul ruolo dell’essere umano nei processi produttivi contemporanei, sospesi tra tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica. Un progetto che guarda alla transizione ecologica non solo come sfida industriale, ma anche culturale, riaffermando il valore della memoria, del gesto e delle relazioni tra persone, imprese e territorio.
La mostra è realizzata in stretta sinergia con i partner della filiera produttiva regionale: Legno Servizi – Cluster Forestale FVGCluster Legno Arredo e Sistema Casa FVG – Società BenefitNew Life SrlDomini Legnami Srl e l’Istituto Comprensivo Della Torre-Verni di Gradisca d’Isonzo.
Visita Peripheral Memories a Trieste, in Via Muratti 1dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. L’ingresso è libero e gratuito.


