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Eirenefest a Trieste e gli appuntamenti di Trieste Estate: riflessioni e eventi in città

Bilancio degli incontri di Eirenefest al parco di San Giovanni con presentazioni, testimonianze e progetti per la pace; programmazione di Trieste Estate con Bloomsday, rassegne cinematografiche e concerti dal 13 al 16 giugno.

Eirenefest a Trieste e gli appuntamenti di Trieste Estate: riflessioni e eventi in città

A Trieste, tra il 6 e 7 giugno e il 13-16 giugnosi sono svolti la seconda edizione di Eirenefest al Parco di San Giovanni e i primi appuntamenti di Trieste Estatementre il 12 giugno la città ha commemorato l’81° anniversario della fine dell’occupazione jugoslava. L’aggiornamento integra i programmi culturali con le cerimonie istituzionali che hanno coinvolto Comune, Regione e associazioni combattentistiche.

L’intreccio tra partecipazione civicanarrazioni sulla pace e memoria storica scandisce una settimana centrale per la città. Gli eventi hanno alternato presentazioni editoriali, performance e cinema all’aperto con ricorrenze civiche in luoghi simbolici, mostrando una programmazione che valorizza spazi pubblici e coinvolgimento. Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026.

Eirenefest al Parco di San Giovanni (6-7 giugno)

La rassegna ha presentato il libro “Cronache da un paese interrotto. Diario di un prof in Palestina” di Roberto Cirelli all’interno del cartellone Bioest 2026. L’incontro ha proposto una lettura della quotidianità nei territori palestinesi oltre la cronaca del conflitto, con l’intervento di un giovane di Hebron che ha offerto una testimonianza diretta sulle condizioni di vita, l’educazione e i legami comunitari. La centralità delle relazioni è emersa come nodo tematico condiviso con il pubblico.

Nel quadro degli appuntamenti si è tenuto “Cammini di pace: libri, passi, dialoghi di pace”, ispirato al volume “Un mondo pellegrino. In viaggio lungo la Via Francigena” di Roberto Montella. La discussione ha messo in rilievo il cammino come strumento di incontro e trasformazione, collegando esperienze locali come il Cammino Valle dei Monaci a iniziative internazionali quali PeaceWalk to Jerusalem. La lentezza della mobilità ha assunto il valore di pratica sociale orientata al dialogo e alla riconciliazione.

Tra le proposte editoriali è stato presentato l’opuscolo in preparazione “La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza nella mia città”concepito come guida per tradurre i principi della marcia in azioni locali. In parallelo è stato annunciato il progetto di pubblicazione in italiano del volume dedicato alla Scuola di Pace di Mrkopaljnata durante le guerre balcaniche degli anni Novanta: un racconto esemplare di educazione e convivenza generato in contesto di conflitto. Queste iniziative hanno dato continuità al lavoro sul territorio, con obiettivi operativi e memoria storica.

Il programma musicale ha alternato le canzoni del narratore errante Angelo Maddalena a performance sperimentali. Tra queste, il “dialogo musicale” tra Alessandro Capuzzo e un albero di kako discendente da una pianta sopravvissuta alla bomba atomica di Nagasakirealizzato con uno strumento capace di tradurre impulsi elettrici vegetali in suono. La performance è stata replicata la domenica davanti alla sede di Radio Fragolasottolineando l’interazione tra paesaggio urbano, memoria e sperimentazione sonora.

Trieste Estate (13-16 giugno): Bloomsday e cinema all’aperto

Nel fine settimana si apre Bloomsday Triestegiornata dedicata a James Joyce in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici, con appuntamenti diffusi tra biblioteche e spazi universitari a partire da sabato 13 giugno e attività fino al 16 giugno. Al centro, letture e incontri che richiamano il romanzo Ulisse e la figura di Leopold Bloomrafforzando il legame tra la città e l’opera dello scrittore irlandese. La programmazione è pensata per favorire la partecipazione, con un calendario distribuito in più sedi.

Per la rassegna Cinemanordest al Giardino Pubblico Muzio de Tommasinisabato 13 è in cartellone la serata “Corti senza confine”: otto cortometraggi nati nel contesto di GO! 2026 Capitale Europea della Cultura Nova Gorica – Goriziache esplorano il confine come luogo di incontro e trasformazione. Nella stessa sede è prevista la proiezione di “Pane e tulipani”commedia romantica italiana apprezzata per la leggerezza e la qualità cinematografica, in continuità con la vocazione del parco a sala estiva cittadina.

Piazza tra i Rivi diventa fulcro di concerti, performance e attività per tutte le età. Venerdì 13 alle 21.00 i Synthear propongono un set tra jazz, funk e rock; domenica 14 nel pomeriggio è previsto un laboratorio di collage per bambini e ragazzi a cura di Hangar Teatriseguito dal flash mob “Voci in piazza” con studenti e cittadini in letture ad alta voce. In serata si alternano l’Orchestra di Fiati Arcobaleno e la ShowBand Vecia Triestecon percussioni e ottoni in un repertorio tra successi del passato e brani recenti, fino allo spettacolo “Karaoke Tomato Ketchup” destinato a un pubblico giovane.

12 giugno 1945: cerimonie istituzionali e memoria civica

Il 12 giugno Trieste ha commemorato l’81° anniversario della fine dell’occupazione jugoslava, quando nel 1945 le truppe dell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia hanno lasciato la città. Le celebrazioni si sono aperte nella sala del Consiglio comunalecon il saluto del presidente Francesco Panteca«Oggi ci ritroviamo nella sala dei cittadini per ricordare una delle pagine più dolorose della storia cittadina». L’intervento commemorativo è stato affidato all’assessore al bilancio Everest Bertoliche ha ripercorso le giornate del 1945 distinguendo la vicenda triestina dal resto dell’Italia liberata.

Bertoli ha richiamato episodi simbolici, tra cui la sorte dei finanzieri infoibati a Basovizza e le manifestazioni patriottiche del 5 maggio 1945 represse nel sangue, descrivendo la “liberazione declinata secondo Josip Broz Tito«Delazioni e arresti, deportazioni e uccisioni in foiba, marce forzate e campi di concentramento, terrore e repressione»”. Ha ricordato che la presenza delle truppe alleate aprì una trattativa internazionale che portò alla definizione della linea di demarcazione e all’uscita delle forze jugoslave dalla città, con immagini di piazza dell’Unità gremita di tricolori all’arrivo degli angloamericani.

L’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha portato il saluto della Regione Friuli Venezia Giuliadefinendo “doverosa” la celebrazione ufficiale della fine dei “quaranta giorni”: «È doveroso commemorare il passaggio storico della fine di quei 40 giorni con una cerimonia ufficiale, necessaria a tramandarne la memoria e a celebrare quella che rappresenta la vera liberazione di Trieste». Roberti ha sottolineato il riconoscimento istituzionale recente della ricorrenza e il ruolo del Comune nell’istituire una giornata dedicata.

Terminate le parole in Municipio, il programma si è spostato all’esterno con l’alzabandiera in piazza dell’Unità d’Italiala deposizione di una corona d’alloro alla lapide nel Parco della Rimembranza e, in serata, il solenne ammainabandiera alla presenza delle autorità civili e militari. Tra il bianco della pietra carsica e il rosso delle corone, il tricolore ha sventolato nel cuore cittadino, mentre associazioni combattentistiche e d’arma hanno rinnovato un impegno condiviso a conservare la memoria di una vicenda che continua a segnare la coscienza collettiva del territorio.

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