Il 10 giugno si sono concluse le attività ispettive dell’Operazione Nazionale Ambientale denominata CLEAN WATERS 2.0 – 2026promossa dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Le verifiche, concentrate nell’area di competenza della città di Trieste e nei territori ricadenti nel Sito di Interesse Regionale (S.I.R.)miravano a controllare la conformità alle normative ambientali nazionali ed europee.
Gli interventi hanno interessato principalmente attività produttive industriali e artigianali, individuate come target primario delle ispezioni. L’azione ispettiva ha previsto controlli documentali, ricognizioni in loco e il prelievo di campioni di emissioni e reflui per analisi tecniche. I risultati hanno portato a contestazioni amministrative, prescrizioni tecniche e segnalazioni all’Autorità Giudiziaria.
Numeri dell’operazione: ispezioni, rifiuti e sanzioni
Nel complesso l’attività ha prodotto 14 ispezioni e 293 controlli. Le verifiche hanno comportato la contestazione di un totale di 350 tonnellate di rifiuti, con l’evidenza di 8 N.D.R. (notifiche di riscontro). A livello amministrativo sono state tecnicamente asseverate prescrizioni per un importo pari a € 9.250,00mentre il numero delle sanzioni comminate è stato di 6per un ammontare complessivo fino a € 99.064,00.
Tipologie di illecito contestate
Le attività ispettive, al termine delle verifiche documentali e operative, hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria dei responsabili per il sospetto compimento di vari reati ambientali. Tra le fattispecie segnalate figurano: inquinamentogestione illecita di rifiutiscarichi industriali non autorizzati con immissioni anche nel suolo, discariche non autorizzatedepositi incontrollati di rifiuti anche pericolosi e immissioni dirette in atmosfera senza le previste autorizzazioni.
Campionamenti e analisi al laboratorio NATALE DE GRAZIA
Durante le ispezioni il personale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Trieste ha eseguito prelievi di aliquote di acque reflue industriali, destinati alle prove analitiche. Le analisi sono state affidate al Laboratorio del Corpo “NATALE DE GRAZIA”struttura tecnica alle dirette dipendenze del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto. Questi campionamenti costituiscono elementi probatori fondamentali per valutare la presenza di inquinanti e la possibile violazione delle autorizzazioni ambientali.
Il ruolo del laboratorio è cruciale perché fornisce riscontri strumentali e dati certi che supportano le contestazioni: il rapporto di prova infatti permette di quantificare parametri chimico-fisici e di stabilire se gli scarichi rientrino nei limiti autorizzati. In questo contesto, il termine campionamento indica la procedura standardizzata di prelievo e conservazione delle aliquote destinata all’analisi in laboratorio.
Ambito territoriale e destinatari delle verifiche
Le ispezioni si sono concentrate soprattutto nell’area del S.I.R.dove la presenza di siti produttivi rende particolarmente sensibile la tutela ambientale. Il controllo mirato verso imprese industriali e artigianali ha evidenziato criticità nella gestione dei rifiuti e negli scarichi, con conseguenti misure amministrative e segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per reati che, se accertati, potranno portare a procedimenti penali.
Per rispetto del principio di legalità e del diritto alla difesa, le persone coinvolte nelle indagini sono da considerarsi innocenti fino all’eventuale pronuncia di condanna da parte del Tribunale. Le procedure amministrative e giudiziarie seguiranno ora i normali iter previsti dalla normativa vigente.
Impatto operativo e prospettive
L’operazione ha combinato attività ispettive sul territorio, accertamenti documentali e analisi di laboratorio, dimostrando un approccio multidisciplinare della Guardia Costiera nella vigilanza ambientale. Le sanzioni amministrative e le prescrizioni tecniche perseguono l’obiettivo di riportare le attività non conformi alla normativa, mentre le segnalazioni all’Autorità Giudiziaria mirano ad avviare eventuali azioni penali qualora emergano reati accertabili.
Il bilancio numerico dell’intervento fornisce una fotografia puntuale delle criticità riscontrate e rappresenta allo stesso tempo un monito per le realtà produttive del territorio: la conformità alle autorizzazioni ambientali e la corretta gestione dei rifiuti sono elementi fondamentali per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Il comunicato relativo all’operazione è stato redatto e diffuso il 12 giugno 2026con aggiornamenti sull’esito delle attività e sulle procedure avviate dalle autorità competenti.



