6 Ottobre 2026 ☁ 18°

Scontri a Trieste durante la commemorazione di Amerigo Grilz: giornalisti feriti e militanti contenuti

Durante la commemorazione davanti all'ex sede del Fronte della gioventù a Trieste la situazione è precipitata: cariche, aggressioni e il saluto fascista contenuto dalle forze dell'ordine hanno segnato l'evento

Scontri a Trieste durante la commemorazione di Amerigo Grilz: giornalisti feriti e militanti contenuti

La commemorazione per Amerigo Grilz davanti all’ex sede del Fronte della gioventù a Trieste è degenerata in una serie di scontri che hanno coinvolto manifestanti, militanti di estrema destra e le forze dell’ordine. Al centro della vicenda c’è stato il tentativo di alcuni partecipanti di esibire il saluto fascista, gesto poi interrotto dall’intervento degli agenti in tenuta antisommossa. L’evento, organizzato da un gruppo di destra che si è definito composto da «camerati», ha richiamato anche una contromanifestazione antifascista che si è avvicinata al luogo della cerimonia.

La tensione è salita rapidamente quando il gruppo schierato in via Paduina si è mosso verso il viale principale, producendo un confronto fisico con i partecipanti all’altra manifestazione. Secondo i testimoni, sono volate sedie e sono stati inferti colpi con pugni e cinture, scatenando reazioni dure da parte delle forze dell’ordine, che hanno proceduto a contenere e respingere i contendenti. Nel corso degli scontri sono rimasti feriti alcuni operatori dell’informazione presenti per documentare la situazione.

Come si è sviluppata la tensione

L’episodio è cominciato con la commemorazione davanti alla storica sede, dove circa cinquanta persone hanno inizialmente eseguito il saluto fascista a braccio teso, secondo le ricostruzioni. Quando la contromanifestazione antifascista ha raggiunto l’incrocio tra il viale e le vie laterali, il gruppo di destra ha tentato di avanzare in direzione dei manifestanti, provocando il contatto. La situazione è degenerata in breve tempo: sedie sono state lanciate e alcuni manifestanti sono stati colpiti con pugni e oggetti contundenti.

Intervento delle forze dell’ordine

Per riportare l’ordine sono intervenuti il reparto mobile della polizia di Stato e i carabinieri in assetto antisommossa. Gli agenti hanno circondato l’area e caricato per respingere la contromanifestazione verso vie laterali, mentre alcuni partecipanti di destra sono stati contenuti nella zona di via Paduina. Le operazioni hanno comportato la chiusura temporanea di alcune strade e lo sgombero di punti critici per evitare ulteriori escalation.

Conseguenze per i presenti e cronaca degli episodi

Nel corso dei disordini un giornalista è stato raggiunto da un pugno alla nuca e ha dovuto essere trasferito in ospedale, mentre una seconda giornalista ha ricevuto un colpo al volto pur non richiedendo il trasporto in codice d’emergenza. Le vittime degli episodi appartenevano al gruppo di cronisti presenti per seguire l’evento: la loro condizione è oggetto di aggiornamento. I partecipanti antifascisti, dopo vari momenti di contatto con le forze dell’ordine, sono stati spinti indietro fino a punti di raccolta stabiliti dalle forze di polizia.

Chiusure e gestione del traffico

Per permettere le operazioni di contenimento e soccorso, le autorità locali hanno disposto la chiusura al traffico di alcune strade adiacenti al viale, creando disagi alla circolazione cittadina. Le fasi più concitate si sono concentrate nelle vie limitrofe, con spostamenti forzati dei manifestanti e controllo della folla da parte delle forze dell’ordine. A seguito delle azioni, il tentativo di portare avanti il saluto fascista è stato interrotto e i gruppi di destra sono rimasti isolati e sorvegliati dalle forze di polizia.

Reazioni e implicazioni

Gli episodi di Trieste sollevano interrogativi sulla gestione delle commemorazioni che richiamano simboli estremisti e sulla sicurezza dei cronisti in prima linea. La contromanifestazione antifascista è stata respinta con forza, e il confronto ha messo in evidenza la difficoltà nel bilanciare il diritto di riunione con la necessità di prevenire atti di violenza. Diverse associazioni e osservatori locali hanno già annunciato la volontà di seguire gli sviluppi e di chiedere chiarimenti sulle responsabilità degli scontri.

Nel complesso, quanto accaduto evidenzia il ruolo cruciale delle forze dell’ordine nel gestire eventi pubblici a forte connotazione politica e la fragilità della sicurezza per chi svolge attività giornalistica sul campo. Le autorità stanno accertando responsabilità e dettagli delle aggressioni, mentre la città resta in attesa di aggiornamenti sulle condizioni dei feriti e sulle eventuali denunce che potranno scaturire dalle vicende.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trieste adesso

ACCADUTO OGGI
1954
I governi di Italia, Jugoslavia, Regno Unito e Stati Uniti d'America firmano il Memorandum…