In un contesto di carenza strutturale di medici di medicina generale le Case della Comunità emergono come un elemento chiave per il futuro della sanità territoriale. Il consigliere regionale Francesco Martines del Pd ha sollecitato con urgenza un piano di comunicazione per far conoscere alla popolazione i vantaggi di queste nuove strutture, ispirandosi al successo della recente campagna per la centrale operativa 116117.
Le Case della Comunità: un’opportunità per la sanità territoriale
Molte delle Case della Comunità previste dal Dm 77 e finanziate dal Pnrr sono ormai operative. Queste strutture rappresentano una risposta concreta alle criticità emerse durante la pandemia con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza territoriale. Tuttavia, la vera sfida rimane quella di renderle pienamente operative e accessibili a tutti i cittadini.
La carenza di personale: un ostacolo significativo
Martines ha evidenziato che il problema principale resta la carenza di personale. Le Case della Comunità sono destinate a diventare il punto di riferimento per l’assistenza primaria, contribuendo a decongestionare i Pronto soccorso e riducendo gli accessi impropri. Tuttavia, per funzionare efficacemente, queste strutture devono poter contare sulla presenza di medici di medicina generaleinfermieri di comunitàspecialisti e assistenti sociali.
La cronica mancanza di medici di famiglia rende difficile anche l’applicazione degli accordi che prevedono la loro presenza, su base volontaria, all’interno di queste strutture. Senza un adeguato numero di professionisti, le potenzialità delle Case della Comunità rischiano di rimanere inespresse.
Il ruolo delle farmacie nell’assistenza territoriale
Un contributo importante potrebbe arrivare anche dalle farmacie soprattutto nelle aree più periferiche. Grazie all’ampliamento delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie offerte ai cittadini, le farmacie possono supportare la continuità ospedale-territorio effettuare screening e migliorare l’aderenza terapeutica.
Tuttavia, per affermare questo nuovo modello di assistenza, è indispensabile una campagna di comunicazione capillare. Questa campagna dovrebbe far conoscere ai cittadini le opportunità offerte dalle Case della Comunità e dalle farmacie, rendendo più accessibili e comprensibili i servizi disponibili.



