6 Ottobre 2026 ☁ 20°

Omicidio a San Stino di Livenza: il nipote confessa l’uccisione della zia

A San Stino di Livenza, un dramma familiare sconvolge la comunità. Un 17enne ha confessato l'omicidio della zia, Chiara Guerra, con oltre 20 coltellate.

Omicidio a San Stino di Livenza: il nipote confessa l’uccisione della zia

La tranquilla cittadina di San Stino di Livenza è stata scossa da un tragico evento che ha lasciato tutti senza parole. Un giovane di soli 17 anni ha confessato di aver ucciso la zia, Chiara Guerra, in un atto di violenza inaudita. Le indagini, condotte con precisione dai carabinieri, hanno portato alla luce dettagli agghiaccianti che raccontano una storia di dolore e disperazione.

Il corpo della vittima è stato ritrovato dopo cinque giorni di permanenza in acqua, a circa dieci chilometri dal punto in cui era stato gettato. Le condizioni della salma erano compromesse non solo dalle ferite, ma anche dagli effetti del fuoco e dell’acqua. Le autorità stanno ancora lavorando per ricostruire ogni dettaglio di questa vicenda.

L’autopsia rivela dettagli raccapriccianti

L’ispezione cadaverica, eseguita dal medico legale Antonello Cirnelli con il supporto dei carabinieri, ha rivelato che Chiara Guerra è stata colpita da oltre 20 coltellate, molte delle quali al collo e al torace. Le ferite sono state inflitte con una violenza inaudita, e successivamente il corpo è stato dato alle fiamme in un tentativo disperato di cancellare le prove del delitto.

Le condizioni del corpo, già compromesse dalle ferite, sono state ulteriormente aggravate dalla permanenza in acqua per cinque giorni. Questo ha reso l’identificazione e l’analisi delle prove ancora più complessa per gli investigatori. Nonostante le difficoltà, il lavoro meticoloso del team ha permesso di ricostruire parzialmente la dinamica degli eventi.

Il tentativo di occultamento del cadavere

Dopo aver commesso l’omicidio, il giovane ha cercato di nascondere il corpo gettandolo in un canale. Tuttavia, il ritrovamento del cadavere a distanza di alcuni chilometri dal punto di gettata ha sollevato ulteriori interrogativi sulle circostanze del delitto. Gli investigatori stanno esaminando ogni dettaglio per comprendere come il corpo sia finito così lontano.

Il tentativo di dare fuoco al corpo è un’indicazione chiara dell’intenzione di occultare le prove. Questo gesto, insieme alla confessione del giovane, suggerisce una pianificazione, seppur rudimentale, del crimine. Le autorità stanno ora cercando di capire quali siano stati i motivi che hanno spinto il nipote a compiere un atto così efferato.

Le indagini continuano

Gli investigatori stanno lavorando senza sosta per ricostruire ogni fase dell’omicidio e del successivo tentativo di occultamento. Le prove raccolte fino a questo momento sono fondamentali per comprendere la dinamica degli eventi e per portare alla luce la verità.

La comunità di San Stino di Livenza è in stato di shock. Un dramma così profondo ha lasciato tutti senza parole, e le domande rimangono molte. Le autorità stanno facendo il possibile per fornire risposte e giustizia alla famiglia di Chiara Guerra, che ha perso una persona cara in circostanze così tragiche.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trieste adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 6 Ottobre