Il Comune di Trieste e la Questura hanno firmato un importante protocollo d’intesa che segna un nuovo capitolo nella gestione della sicurezza urbana. L’accordo, sottoscritto il 15 giugno 2026 nel Salotto Azzurro del Municipiointroduce due novità fondamentali: l’accesso diretto alle immagini delle telecamere di videosorveglianza per la Questura e l’istituzione di un posto di fotosegnalamento presso il Comando della Polizia Locale.
La cerimonia di firma ha visto la partecipazione del sindaco Roberto Dipiazzadel questore Lilia Fredelladell’assessore comunale alla Sicurezza Caterina de Gavardodel viceprefetto vicario Emanuela Milandel comandante della Polizia Locale Walter Milocchi e del vicecomandante Paolo Jerman. L’accordo, della durata di tre annimira a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni per una gestione più efficace della prevenzione e repressione dei reati.
Accesso diretto alle telecamere di videosorveglianza
Uno degli aspetti più innovativi del protocollo è la possibilità per la Questura di accedere in tempo reale alle immagini delle telecamere comunali. Grazie a credenziali dedicate e sistemi di autenticazione protetti, gli operatori della Questura potranno visualizzare le immagini live, consultare l’archivio video e scaricare i filmati necessari per le indagini. Questo sistema, come ha spiegato il comandante Milocchi, ridurrà sensibilmente i tempi di acquisizione delle immaginirendendo più tempestive le attività investigative, soprattutto nei casi di reati predatori.
Tutti gli accessi, le visualizzazioni e i download dei filmati saranno registrati e sottoposti a verifiche periodiche congiunte da parte di Comune e Questura, nel rispetto delle normative sulla privacy e delle disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali.
Il nuovo posto di fotosegnalamento presso la Polizia Locale
Un’altra importante novità introdotta dal protocollo è l’istituzione di un posto di fotosegnalamento presso il Comando della Polizia Locale. Questo laboratorio permetterà agli agenti di effettuare direttamente i rilievi fotodattiloscopici nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria previste dall’articolo 349 del Codice di procedura penale. La Questura provvederà alla formazione di almeno 20 operatori della Polizia Locale per rendere operativo il servizio.
I rilievi eseguiti saranno trasmessi al Gabinetto provinciale di Polizia scientificamentre il Corpo non potrà conservare archivi cartacei o digitali della documentazione dattiloscopica, in conformità alle disposizioni vigenti. Questo snellimento delle operazioni consentirà di evitare il trasferimento delle persone arrestate negli uffici della Questura, ottimizzando i tempi e le risorse.
Le dichiarazioni delle autorità
Il sindaco Dipiazza ha sottolineato come questo protocollo rafforzi la collaborazione tra le diverse forze dell’ordinegarantendo una maggiore sicurezza ai cittadini. Per il questore Fredella, l’intesa rappresenta un vero passo avanti per la sicurezza integrata della cittàgrazie a strumenti che consentiranno una gestione più efficace delle attività operative e investigative.
Il viceprefetto vicario Milan ha definito il protocollo un traguardo fondamentale e non scontatosottolineando come l’accordo permetterà di rispondere in modo più rapido alle esigenze del territorio. L’assessore de Gavardo ha evidenziato il valore della collaborazione istituzionale e ha definito il laboratorio di fotosegnalamento un’opportunità di crescitaricordando che sono ancora pochi i corpi di polizia locale in Italia dotati di una simile strumentazione.
Il protocollo disciplina inoltre nel dettaglio il trattamento dei dati personali e l’utilizzo delle immagini nel rispetto della normativa europea e nazionale sulla privacy. Questo accordo rappresenta un importante passo avanti per la sicurezza di Trieste, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni possa portare a risultati concreti e tangibili.


