Autostrade Alto Adriatico ha comunicato due lavori programmati che interesseranno l’A4 Venezia-Trieste nei primi giorni di giugno 2026. Gli interventi sono pianificati esclusivamente in orario notturno per contenere i disagi alla circolazione, ma prevedono sia riduzioni di carreggiata che una chiusura totale temporanea per il montaggio di una nuova struttura stradale.
Le operazioni comprendono il rifacimento della pavimentazione su un tratto a est di Mestre e un intervento più ampio nell’ambito della realizzazione della terza corsia fra Portogruaro e San Donà di Piave, che comporterà una modifica significativa alla viabilità per consentire il varo della campata centrale del nuovo cavalcavia Pradipozzo-Lison.
Intervento sul manto stradale tra A57/A4 e Meolo-Roncade
Il primo cantiere riguarda il ripristino della superficie stradale nel tratto compreso tra l’allacciamento A57/A4 e lo svincolo di Meolo-Roncade, in direzione Trieste. I lavori si svolgeranno nelle notti del 3-4 giugno e del 4-5 giugno dalle 20:00 alle 5:00, mentre nella notte tra il 5 e il 6 giugno l’orario previsto è dalle 22:00 alle 7:00.
Durante queste notti non sono previste chiusure totali del tratto, ma la carreggiata sarà temporaneamente ridotta da tre a una corsia. Nella notte conclusiva degli interventi saranno inoltre attivate due corsie preferenziali dedicate all’uscita e all’ingresso dello svincolo di Meolo-Roncade per facilitare i movimenti dei veicoli e limitare le code.
Impatto sulla circolazione e suggerimenti
La scelta di operare in orario notturno mira a minimizzare le ripercussioni sul traffico diurno, ma gli automobilisti sono invitati a pianificare eventuali spostamenti nelle fasce serali e notturne. L’uso di corsie ridotte può creare rallentamenti, pertanto si raccomanda prudenza e di consultare i canali ufficiali per aggiornamenti in tempo reale.
Chiusura per il varo della campata del nuovo cavalcavia
Più rilevante per l’ordine di grandezza della viabilità è il secondo intervento, previsto tra il Nodo di Portogruaro e lo svincolo di San Stino di Livenza. Tra le 21:00 di sabato 6 giugno e le 6:00 di domenica 7 giugno il tratto sarà chiuso in entrambe le direzioni per consentire il varo della campata centrale del nuovo cavalcavia Pradipozzo-Lison, nel comune di Portogruaro.
La struttura che sarà posizionata misura 59 metri di lunghezza, 11,90 metri di larghezza e pesa circa 230 tonnellate. Realizzata tramite 12 conci di trave saldati tra loro, la campata verrà trasportata lungo l’autostrada su due carrelloni a sei assi e quindi sollevata da due autogru di grande portata, per essere collocata sulle nuove pile.
Caratteristiche tecniche del nuovo manufatto
Una volta completato, il nuovo cavalcavia avrà una lunghezza complessiva di 104 metri (più del doppio rispetto ai circa 46 metri dell’attuale opera) e una larghezza di 11,90 metri contro gli attuali 8,60 metri. Questo ampliamento è parte del progetto di terza corsia e fornirà maggiore capacità e sicurezza al traffico nella zona.
Percorsi alternativi e indicazioni per gli automobilisti
Durante la chiusura saranno predisposti percorsi alternativi con uscite obbligatorie: chi viaggia in direzione Trieste dovrà uscire a San Stino di Livenza e rientrare a Portogruaro, mentre chi si dirige verso Venezia dovrà uscire a Portogruaro e rientrare a San Stino di Livenza. Sono previste anche deviazioni per il traffico proveniente dalla A28.
Le segnalazioni e le deviazioni saranno chiare e presidiate in loco per orientare gli utenti: è fondamentale seguire la segnaletica temporanea e ridurre la velocità nelle aree di cantiere. Inoltre, Autostrade Alto Adriatico invita a consultare il servizio Infoviaggiando e i propri canali ufficiali per aggiornamenti in tempo reale e comunicazioni su eventuali variazioni.
Contesto e osservazioni finali
Gli interventi rientrano nel più ampio piano di potenziamento dell’infrastruttura autostradale nella tratta veneziana, con l’obiettivo di migliorare capacità e sicurezza. Secondo le comunicazioni aziendali e i monitoraggi sul traffico, la gestione delle operazioni notturne e delle deviazioni è pensata per ridurre al minimo l’impatto sulla mobilità, anche in considerazione dei flussi elevati verso le località marittime. L’articolo è a firma di Francesco Viviani.


