Il friuli venezia Giulia è in stato di massima allerta a causa degli incendi boschivi che stanno interessando diverse aree della regione. Le squadre di soccorso sono impegnate senza sosta per contenere le fiamme e proteggere le zone a rischio.
La situazione è particolarmente critica sul Carso dove gli incendi si sono riaccesi in più occasioni. Domenica pomeriggio, poco dopo le 16, è divampato un nuovo incendio nell’area boschiva attigua a Monrupino la stessa zona già colpita da un vasto incendio venerdì scorso che aveva distrutto 17 ettari di terreno.
Interventi continui e collaborazione tra enti
Fortunatamente, la situazione è stata portata sotto controllo in serata, alle 20, grazie all’impegno dei Vigili del Fuoco del Corpo forestale regionale di Duino Aurisina dei pompieri volontari di Trieste e Breg e dei volontari della Protezione civile di vari comuni. Anche questa volta è stato necessario l’impiego di un elicottero per spegnere le fiamme in un territorio impervio.
Le squadre hanno lavorato duramente per circoscrivere le fiamme e, una volta concluso lo spegnimento, si sono concentrate sulla bonifica dell’area. Il monitoraggio della zona, ritenuta ancora a rischio, era già iniziato nella mattinata. Evidentemente, c’erano dei focolai ancora attivi ma non visibili, che gli accertamenti non avevano rilevato a causa dell’ampiezza del terreno interessato.
Giornata intensa per i soccorritori
La giornata di domenica è stata particolarmente pesante per i pompieri, che erano già alle prese con gli incendi fin dal primo mattino. A Bristie nel comune di Sgonico era infatti divampato un primo rogo già alle 8. Sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale di Trieste gli operatori del Corpo forestale di Duino Aurisina e la Protezione civile con le squadre dei gruppi comunali di Trieste e Sgonico, oltre ai pompieri volontari di Trieste e Breg.
Poco dopo, è stato attivato l’elicottero del servizio aereo regionale della Protezione civile che ha effettuato una ventina di lanci di acqua. In questo caso, l’area bruciata ammonta a un ettaro. Durante la fase di rientro verso la base, l’elicottero ha sorvolato nuovamente l’area di Monrupino per un rilievo con la termocamera, confermando il riaccendersi del rogo nel pomeriggio.
Incendi anche in altre zone della regione
Non solo sul Carso, ma anche in altre zone del Friuli Venezia Giulia la situazione è critica. Nella tarda serata di venerdì, le fiamme sono divampate sulle pendici del Monte Piolsa a Claut causate da fulmini caduti durante un temporale. Le operazioni di spegnimento e bonifica sono terminate alle 18 di sabato 11 luglio, grazie anche all’aiuto di un violento acquazzone che ha bagnato abbondantemente le pendici del monte.
Hanno operato per lo spegnimento delle fiamme e la bonifica dell’area due elicotteri regionali che hanno eseguito numerosi lanci. La collaborazione tra i vari enti e le squadre di soccorso è stata fondamentale per contenere gli incendi e proteggere le aree a rischio.
Entrambe le zone continuano a essere sotto il monitoraggio del Comando provinciale dei vigili del fuoco che rimane in massima allerta per eventuali nuovi focolai. La situazione richiede la massima attenzione e collaborazione tra tutte le forze coinvolte per prevenire ulteriori danni.



