La Guardia di Finanza ha eseguito una nuova perquisizione nella sede della Triestina in piazzale Atleti Azzurri d’Italia 1, il 5 giugno a Trieste, su delega della Procura di Trieste. L’atto istruttorio si è concentrato su due fideiussioni per 730.000 euro presentate al Comune di Trieste a copertura di canoni arretrati e manutenzione dello stadio Nereo Rocco.
La verifica è rilevante perché le garanzie, emesse da istituti esteri, sarebbero prive di effettiva copertura. L’inchiesta, aperta a febbraio e ancora in corso, riguarda profili di riciclaggiofalso in bilancio e reati tributari e potrebbe incidere sulla gestione dello stadio, la cui concessione risulta scaduta. Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026.
Nuova perquisizione del 5 giugno nella sede di piazzale Atleti Azzurri d’Italia
Le attività ispettive mirano ad acquisire documenti sulle presunte garanzie finanziarie presentate per sostenere la trattativa di rateizzazione del debito, quantificato in circa 700 mila euro nei confronti dell’ente locale per la gestione del Rocco. Gli accertamenti ipotizzano il reato di truffa in relazione all’uso di titoli ritenuti privi di copertura effettiva e rilasciati da soggetti bancari esteri. Perquisizioni e sequestri sono stati orientati a mappare iter, corrispondenza e provenienza delle garanzie.
La Finanza era già intervenuta negli uffici del club durante la conferenza stampa tenuta “mercoledì scorso” dal vicepresidente Marco Margiotta e dal direttore generale e presidente del CdA Giuseppe D’Aniello. In quella sede la nuova dirigenza aveva illustrato un piano di risanamento e l’intenzione di cooperare con gli inquirenti per chiarire i profili contabili e societari ancora pendenti.
Indagine avviata a febbraio: 15 ex amministratori e i reati ipotizzati
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Chiara De Grassisi inserisce in un fascicolo più ampio che ha riguardato nel tempo quindici ex amministratori collegati alla gestione della società riferibile a LBK Triestina Holdings LLCcon sede nel Delaware. Le contestazioni esplorano condotte di riciclaggiofalso in bilancio e violazioni tributariecon possibile impatto sulla rappresentazione dei conti e sulla regolarità delle operazioni a supporto della continuità aziendale.
Le segnalazioni determinanti sono arrivate dagli uffici del Comune di Trieste che seguono la pratica della gestione dell’impianto. Nella fase di controllo documentale sarebbero emerse anomalie sulle fideiussioniinnescando l’ulteriore impulso investigativo e il focus sulla reale sussistenza delle coperture dichiarate. Gli sviluppi odierni si sommano agli atti raccolti da febbraio, componendo un quadro ancora in evoluzione.
Le posizioni del club e il nodo stadio Nereo Rocco
La US Triestina Calcio 1918 ha precisato in serata che “il Club e nessuno dei suoi rappresentanti è indagato” e che “né il Club né alcuno dei suoi rappresentanti ha presentato una fideiussione”. La società ha aggiunto di essersi affidata a “esperti del settore per il reperimento della fideiussione volta a garantire l’accordo di rateizzazione” sul pregresso relativo allo stadio Nereo Roccoe di proseguire il sondaggio del mercato per una garanzia bancaria o assicurativa idonea.
Sul piano amministrativo, le verifiche sulle garanzie incidono sulla partita della concessione dello stadio, attualmente scaduta, e sulla trattativa per definire tempi e modalità di copertura del debito. In caso di riscontri negativi sulle fideiussioniil club potrebbe affrontare sanzioni e ostacoli nell’accesso all’impianto. La nuova governance, con Margiotta e D’Aniello in prima linea, ha ribadito apertura agli approfondimenti e l’obiettivo di riportare regolarità ai conti e stabilità gestionale.
Il perimetro dell’indagine include profili societari e finanziari stratificati nel tempo, con particolare attenzione ai rapporti con soggetti esteri e alla tracciabilità dei flussi legati alle presunte fideiussioni. Gli atti acquisiti nella perquisizione del 5 giugno dovranno chiarire responsabilità e ruoli nelle procedure di reperimento delle garanzie e nella loro spendita presso il Comuneanche ai fini dell’utilizzo dello stadio per le attività sportive.


