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Fulvio Costantinides, il medico legale che ha segnato la storia di Trieste

Trieste piange la scomparsa di Fulvio Costantinides, medico legale di fama nazionale e punto di riferimento per generazioni di studenti e professionisti.

Fulvio Costantinides, il medico legale che ha segnato la storia di Trieste

Trieste si è svegliata con una notizia che ha scosso la comunità scientifica e giudiziaria: nella notte del 16 giugno 2026 è scomparso Fulvio Costantinides, una delle figure più autorevoli della medicina legale italiana. Nato nel 1953, Costantinides ha dedicato oltre quarant’anni della sua vita al servizio della giustizia e della formazione accademica, lasciando un’impronta indelebile nella città e nel territorio del Friuli Venezia Giulia.

La sua carriera è iniziata con una formazione brillante: dopo il diploma al liceo scientifico, si è laureato con 110 e lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Trieste, per poi specializzarsi in medicina legale nel 1981, sempre con il massimo dei voti. Questo percorso lo ha portato a diventare un punto di riferimento per la Procura della Repubblicai tribunali e le forze di polizia, partecipando a centinaia di sopralluoghi, autopsie e accertamenti medico-legali.

Una carriera dedicata alla giustizia e alla formazione

Fulvio Costantinides non si è limitato all’attività professionale. Ha insegnato all’Università di Trieste e ha firmato oltre 100 pubblicazioni scientifiche dedicate alla medicina legale, alla patologia forense e alla storia della medicina. La sua competenza e la sua dedizione lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di studenti, magistrati e investigatori.

Il suo nome è rimasto legato a numerosi casi di cronaca che hanno segnato la città e il territorio regionale. Tra questi, il caso di Liliana Resinovich, ritrovata il 5 nell’area boschiva dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni. Costantinides fu il primo medico legale a esaminare il corpo della donna, insieme al radiologo Fabio Cavalli, firmando una relazione che ricondusse la morte a un gesto volontario. Una conclusione successivamente contestata dalla consulenza disposta dalla Procura e affidata al collegio guidato dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che indicò invece una morte violenta.

Il caso Resinovich e le dichiarazioni di Costantinides

Nell’aprile del 2026, Costantinides tornò pubblicamente sul caso Resinovich, difendendo il lavoro svolto e sostenendo che le diverse conclusioni derivassero da differenti interpretazioni degli stessi elementi investigativi. “Quella volta credo che abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare”aveva dichiarato, ribadendo la correttezza del proprio operato.

Negli ultimi anni, Costantinides si era progressivamente allontanato dall’attività professionale a causa di alcuni problemi di salute. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella comunità scientifica e giudiziaria di Trieste, una città che ha sempre coltivato un legame profondo con la sua figura.

Un legame indissolubile con Trieste

La figura di Fulvio Costantinides affondava le proprie radici in una famiglia da sempre legata alla storia e alla cultura di Trieste. Sua madre, Fulvia Giugia Costantinides, scomparsa nel 2026 all’età di 95 anni, fu giornalista, scrittrice, collezionista d’arte e benefattrice. Per decenni rappresentò uno dei volti più autorevoli della vita culturale cittadina, distinguendosi per il sostegno a iniziative artistiche, restauri e donazioni che hanno arricchito il patrimonio pubblico triestino.

Fulvio Costantinides ha coltivato per tutta la vita questo legame con la città, mettendo la propria competenza professionale al servizio della giustizia, dell’università e della comunità locale. La sua eredità rimane un faro per tutti coloro che, nel campo della medicina legale e della giustizia, cercano di seguire il suo esempio di dedizione e professionalità.

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