Il premio Pane e parole entra nella fase decisiva con la pubblicazione delle opere finaliste selezionate dal comitato scientifico. La rosa comprende saggi che indagano temi di politica, economia, scienza e alimentazione, oltre a podcast che esplorano storia, migrazioni e violenza di genere; tutte le opere possono essere valutate dai soci di Coop Alleanza 3.0 dal 16 giugno al 15 ottobre sulla pagina dedicata alle terzine del sito della cooperativa. Dopo il voto sarà caricato sulla Carta socio un buono da 5 euro su 15 di spesa su prodotto a marchio come riconoscimento della partecipazione.
Il meccanismo di scelta punta a coinvolgere la comunità dei soci: le tre terzine in gara rappresentano percorsi diversi ma ugualmente significativi, pensati per stimolare dibattito pubblico e attenzione critica. I vincitori verranno annunciati e premiati in occasione di una cerimonia prevista a fine ottobre, momento in cui la giuria e la cooperativa daranno spazio alle motivazioni delle scelte e alle storie dietro le opere. L’invito è a leggere, ascoltare e poi decidere con consapevolezza per valorizzare la pluralità di voci proposta dal premio.
Il comitato scientifico e il suo ruolo
Al vertice della selezione c’è la presidente Anna Finocchiaro, che guida un gruppo di esperti provenienti da ambiti diversi per garantire rigore e pluralità. Il comitato comprende figure come Gianpiero Dalla Zuanna (demografia), Antonio Funiciello (comunicazione istituzionale), Michele Morgante (genetica), Massimiliano Panarari (sociologia della comunicazione), Antonio Pascale (agronomia e scrittura), Flavia Piccoli Nardelli (politica culturale) e Andrea Zannini (storia europea). Questa composizione intende bilanciare capacità scientifiche, prospettive storiche e competenze comunicative per scegliere opere che parlino al tempo presente.
Come viene valutata una terzina
Il lavoro del comitato non si limita a stilare nomi: ogni proposta è valutata per originalità, qualità della ricerca, capacità narrativa e impatto sociale. In questa fase si considerano elementi come la pertinenza dei temi, il rigore delle fonti e l’efficacia del linguaggio divulgativo. L’obiettivo è segnalare opere che possano alimentare il dibattito pubblico e contribuire alla formazione di opinioni informate, sostenendo la missione di Pane e parole di valorizzare la cultura democratica attraverso libri e podcast accessibili.
Le opere in finale: saggi che guardano al presente
Per la sezione di saggistica politica, economica e sociale sono state scelte tre opere intense e diversificate: Annalisa Cuzzocrea con “E non scappare mai” (Rizzoli), un lavoro che ricostruisce biografie e impegno civile attraverso documenti e memorie; Vittorio Emanuele Parsi con “Contro gli imperi” (Bompiani), che riflette sulle dinamiche geopolitiche contemporanee; e Giacomo Gabbuti (curatore) con “Non è giusta: l’Italia delle disuguaglianze“ (Laterza), un’analisi basata su dati e ricerche sulle fratture sociali nel Paese. Ogni testo offre una lente distinta sui nodi critici del presente e sollecita lettori e lettrici a confrontarsi con scenari concreti.
Saggistica su scienza, società e produzione alimentare
Nella terzina dedicata ai rapporti tra scienza, società e produzione alimentare figurano autori che mettono al centro ricerca e territorio: Beatrice Mautino con “Vertigine” (Mondadori), un testo che parte dalla malattia per interrogare fiducia e scienza; Vittoria Brambilla e Fabio Fornara con “La speranza verde” (Bompiani), che racconta biotecnologie e agricoltura resiliente; e Paola Bonfante con “Piante noi e loro” (Il Mulino), un viaggio tra biologia e cultura per rinnovare lo sguardo sulle piante. Queste opere esplorano tra scienza applicata, etica e futuro dell’alimentazione.
I podcast selezionati e la partecipazione dei soci
La terzina dei podcast raccoglie formule narrative diverse: Alberto Grandi e Daniele Soffiati con “DOI – Denominazione di origine inventata” (Onepodcast), che smonta miti gastronomici con ironia; Massimo Livi Bacci con “Per terre e per mari” (Neodemos), che intreccia demografia e migrazioni; e il progetto “Frida – Contro la violenza di genere” firmato da Paola Tamborlini, Enrica Di Battista, Valentina Brini e Benedetta Guerrera, che affronta un tema sociale cruciale. I soci possono ascoltare le proposte, valutare e poi esprimere la preferenza tramite la pagina delle terzine sulla piattaforma della cooperativa.
Modalità di voto e premiazione
Il voto online è riservato ai soci di Coop Alleanza 3.0 e si svolge dal 16 giugno al 15 ottobre. Dopo la votazione sulla Carta socio verrà caricato un buono da 5 euro su 15 di spesa su prodotto a marchio come incentivo alla partecipazione. I risultati saranno comunicati e i premi assegnati durante la cerimonia di premiazione prevista a fine ottobre, quando si alterneranno letture, interventi della giuria e spunti di dibattito pubblico.
Perché partecipare
Partecipare significa non solo scegliere un vincitore, ma contribuire a un confronto pubblico su temi rilevanti: dalla democrazia alla scienza, dalla stagionalità del cibo alle disuguaglianze sociali. Il premio Pane e parole intende premiare qualità, rigore e capacità di raccontare questioni complesse con linguaggi accessibili. Invitando i soci a leggere, ascoltare e votare, la cooperativa valorizza la partecipazione civica e la funzione culturale del consumo critico e informato.



