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Commemorazioni e torneo “Figli delle stelle” a Trieste: settimo anno

Sette anni dopo l'orrore, Trieste unisce rito, sport e dibattito per tenere viva la memoria degli agenti Rotta e Demenego.

Commemorazioni e torneo “Figli delle stelle” a Trieste: settimo anno

Il 4 ottobre 2019 le porte della Questura di Trieste si sono chiuse su una tragedia che ha segnato la città: i poliziotti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta sono stati uccisi dal punto di vista interno da Alejandro Augusto Stephan Meran. Quell’attacco ha lasciato un vuoto profondo negli organi di sicurezza e nelle famiglie, ma ha anche generato un forte desiderio di ricordare, onorare e non dimenticare. Anni dopo, la comunità di Trieste organizza una serie di eventi per commemorare il settimo anniversario, unendo riti formali, sport di strada e un dibattito istituzionale. Il percorso di memoria si sviluppa su più fronti, mostrando come la cittadinanza possa trasformare il dolore in solidarietà e partecipazione attiva.

Commemorazioni ufficiali al famedio della Questura

Alle ore 9.30 della mattina dell’8 ottobre, una cerimonia di depostizione di una corona di fiori è stata organizzata davanti al famedio della Questura. Il gesto, effettuato alla presenza del prefetto Giuseppe Petronzi, della questora Lilia Fredella e di numerosi rappresentanti istituzionali, ha voluto sottolineare il rispetto per i due “figli delle stelle” soprannome affettuoso attribuito agli agenti dal loro stesso ambiente. Dopo la deposizione, le autorità si sono spostate nella chiesetta adiacente, dove alle 10.00 è stata celebrata una messa solenne, a cui hanno partecipato i parenti dei caduti, colleghi e i cittadini più vicini. Il ricordo ufficiale ha offerto uno spazio di raccoglimento, ma anche di riflessione sulle misure di sicurezza e sulla necessità di prevenire simili tragedie.

Il torneo “Figli delle stelle” al campo Rossoni

Parallelamente al rito istituzionale, la sezione locale dell’ Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS) ha organizzato il 7° Memorial “Figli delle stelle”, un torneo amatoriale di calcio a sette giocatori che si è svolto sul campo Rossoni di Roiano. La partita inaugurale, avviata alle 9.30, ha visto contrapporsi la squadra della Polizia di Stato e quella del 118, dimostrando il legame tra le forze dell’ordine e i soccorritori. Successivamente, le formazioni Stampa e Politici hanno sfidato gli avversari, creando un clima di amicizia e competizione sportiva. La finale, decisa alle 12.00, ha visto la squadra di Polizia trionfare per 4 a 0 sui Politici Amministratori, ribadendo il valore della solidarietà tra colleghi. Il trofeo, offerto dal Comune e custodito per un anno nel famedio della Questura, è stato consegnato dal prefetto Petronzi, sottolineando l’importanza dell’evento come veicolo di memoria collettiva.

Partecipazione di altri settori

Il terzo posto è stato conquistato dalla squadra degli operatori sanitari 118 Asugi, che ha superato i giornalisti in una partita combattuta e avvincente. L’evento è stato diretto dall’ex fischietto internazionale Fabio Baldas, la cui esperienza ha garantito una regia professionale e un rispetto rigoroso delle regole. La presenza di volontari, familiari e tifosi ha trasformato il torneo in una vera e propria festa di quartiere, dimostrando come lo sport possa svolgere un ruolo fondamentale nel processo di elaborazione del lutto.

Convegno e dibattito nella Camera di Commercio

Il pomeriggio del 7 ottobre si è concluso con un convegno tenutosi nell’atrio della Camera di Commercio della venezia giulia. L’evento ha riunito autorità locali, tra cui il prefetto Petronzi e la questora Fredella, con rappresentanti della Polizia di Stato, giornalisti e membri della società civile. È stato proiettato un video commemorativo che ha rievocato i momenti salienti della tragedia e delle iniziative successive, seguito da un dibattito aperto su temi quali la sicurezza interna, la formazione degli agenti e il ruolo della comunità nella prevenzione della violenza. Gli interventi hanno evidenziato il bisogno di un dialogo permanente tra istituzioni e cittadini, per costruire un ambiente più sicuro e resiliente. L’organizzazione ha già annunciato che l’edizione 2027 del torneo presenterà novità, confermando l’impegno a lungo termine di Trieste nel mantenere viva la memoria dei suoi eroi.

La combinazione di cerimonie, sport e dibattito costituisce un modello di commemorazione che può ispirare altre realtà a non dimenticare, ma a costruire un futuro più sicuro e più umano.

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