Dal 1° giugno è entrata in vigore una misura che ridefinisce i diritti degli utenti della rete autostradale: una delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) stabilisce condizioni e procedure per ottenere il rimborso del pedaggio in caso di rallentamenti dovuti a cantieri programmati o a blocchi prolungati del traffico. La novità riguarda sia il transito dei veicoli nazionali sia quelli stranieri e introduce strumenti digitali per presentare la richiesta, comunicando direttamente con i gestori concessionari.
Quali sono i requisiti per ottenere il rimborso
La normativa distingue in modo chiaro tra scenari diversi: per tragitti inferiori a 30 chilometri il rimborso scatta automaticamente quando il disagio è causato da lavori in corso o da restringimenti di carreggiata; per percorrenze comprese fra 30 e 50 chilometri è necessario che il ritardo superi i 10 minuti rispetto ai tempi consueti di viaggio, mentre la soglia sale a 15 minuti per i tragitti oltre i 50 chilometri. In caso di traffico completamente bloccato, la percentuale di restituzione del pedaggio varia in base alla durata dell’attesa: 50% per attese tra una e due ore e 75% per pause tra due e tre ore.
Esclusioni e limitazioni
Non tutti i rallentamenti danno diritto al ristoro: sono infatti esclusi i disagi dovuti a cantieri di emergenza, incidenti, interventi di soccorso e condizioni meteorologiche avverse. Inoltre, la delibera prevede che il rimborso non sia automatico in tutte le concessionarie: in alcuni casi è richiesta una verifica e la compilazione di un’apposita richiesta. Queste precisazioni servono a circoscrivere il campo d’applicazione e a evitare abusi del sistema.
Come si presenta la richiesta e che documentazione serve
Per semplificare le procedure, è stata predisposta un’app unica nazionale che interagisce con i sistemi dei concessionari. L’utente dovrà indicare i punti di entrata e uscita della tratta percorsa, allegare lo scontrino di pagamento del pedaggio o la ricevuta del telepedaggio e fornire le coordinate bancarie per l’accredito. Nel caso di concessionarie locali, come ad esempio le competenze di Concessioni autostradali venete (Cav), la richiesta va presentata attraverso il portale o il form dedicato e il rimborso riguarda solo i viaggi che rientrano nei confini della singola concessione.
Funzionamento dell’app e verifica
L’app unica incrocerà i dati inviati dall’utente con le informazioni operative delle concessionarie e con i parametri stabiliti dall’Art. Questo processo permette una valutazione rapida delle condizioni che hanno generato il disagio e la determinazione dell’importo dovuto, calcolato attraverso coefficienti standard. Pur essendo digitale, la procedura mantiene un filtro di controllo per accertare la veridicità delle dichiarazioni e la corrispondenza temporale dei transiti.
Impatto locale: la situazione sull’A4 e il nodo del Lisert
Le nuove regole arrivano in un contesto già segnato da rallentamenti consolidati: sull’A4 sono stati segnalati cantieri tra Duino e Monfalcone est, code ricorrenti al casello del Lisert e sinistri che hanno ulteriormente complicato la circolazione. Secondo il Traffic index di TomTom, l’area è tra le più congestionate in Italia, e la disponibilità del rimborso può rappresentare un sollievo per gli automobilisti, soprattutto in corrispondenza dei flussi turistici verso le coste friulane e giuliane.
Misure operative e piani di emergenza
Per fronteggiare le criticità locali, le autorità e i gestori hanno messo in campo alcune contromisure: potenziamento dell’assistenza al casello del Lisert, miglioramento dei pagamenti contactless e maggiore diffusione di informazioni in tempo reale sulla viabilità. È inoltre previsto un piano di deviazione per i casi in cui le code superino i 3 chilometri, con lo smistamento dei veicoli leggeri verso l’A34 in direzione Gorizia.
Il nodo dei mezzi pesanti e la chiusura della H4
Un elemento di criticità aggiuntivo riguarda la chiusura della strada slovena H4 per lavori di riqualificazione: i mezzi pesanti diretti verso la Slovenia potrebbero riversarsi sull’A4 e sulle arterie di collegamento, aumentando il rischio di ingorghi. Per questo motivo si sono svolti incontri transfrontalieri tra autorità e gestori per coordinare sensi di marcia, assistenza e informazione ai conducenti, cercando di minimizzare l’impatto dei traffici pesanti sulla circolazione locale.
Infine, la delibera lascia aperta la questione economica a medio termine: è esplicitamente previsto che i concessionari possano ricalibrare le tariffe nei prossimi anni per compensare l’onere dei rimborsi. Questo elemento rende necessario un monitoraggio continuo dell’applicazione pratica delle regole e degli effetti sui costi per gli utenti.


