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Avanguardia Nazionale: il Comune di Trieste vieta la presentazione del libro

Il Comune di Trieste ha deciso di non concedere gli spazi pubblici per la presentazione di un libro su Avanguardia Nazionale, sollevando una vivace polemica.

Avanguardia Nazionale: il Comune di Trieste vieta la presentazione del libro

Il Comune di Trieste ha deciso di non concedere gli spazi pubblici per la presentazione del libro Confesso che ho vissuto. Storie di Avanguardia Nazionale. La decisione ha scatenato una vivace polemica, con diverse posizioni che si scontrano sul significato e l’impatto di tale scelta.

La presentazione del libro, coautore del quale è Claudio Scarpa, noto per il suo passato nell’organizzazione neofascista e golpista Avanguardia Nazionale avrebbe dovuto svolgersi presso il museo del Risorgimento. Tuttavia, il capogruppo di Adesso Trieste, Riccardo Laterza, insieme ai rappresentanti dell’ANPI, ha fortemente criticato la concessione degli spazi, definendo l’iniziativa inaccettabile.

La polemica sul passato fascista

Laterza ha sottolineato che la presentazione del libro non sarebbe stata un caso isolato. In passato, la Casa del Combattente spazio pubblico di proprietà del Comune, ha ospitato iniziative nostalgiche del regime fascista e dei suoi eredi politici. In particolare, è stato rilevato che durante un convegno a febbraio di quest’anno, la scrivania dei relatori era addobbata con la bandiera della Repubblica Sociale Italiana lo Stato fantoccio fascista alleato con i Nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Secondo Laterza, la libertà di pensiero non dovrebbe essere utilizzata come giustificazione per concedere spazi pubblici a chi intende esaltare organizzazioni neofasciste, terroristiche ed eversive. Ha quindi invitato l’assessore Giorgio Rossi ad agire per impedire che tali spazi vengano nuovamente profanati.

La risposta del Comune

Il Comune di Trieste, attraverso il partito Futuro Nazionale ha espresso vicinanza agli autori del libro, che hanno dovuto subire la negazione dello spazio in precedenza assegnato. Tuttavia, il Comune ha mantenuto la sua decisione, sostenendo la necessità di cambiare i regolamenti comunali per allinearli al dettato costituzionale.

Gli spazi pubblici, secondo il Comune, devono essere preservati da chi è portatore di odio, discriminazione e violenza. La decisione di negare l’uso degli spazi per la presentazione del libro è stata quindi motivata dalla volontà di tutelare i valori costituzionali e di prevenire la diffusione di messaggi che possano incitare all’odio e alla violenza.

Il contesto storico

Avanguardia Nazionale è un’organizzazione neofascista ed eversiva, sciolta e messa fuorilegge nel 1976 per ricostituzione del Partito fascista. La sua storia è legata a eventi controversi e a figure politiche che hanno cercato di rievocare il passato fascista. La presentazione del libro, quindi, ha sollevato preoccupazioni riguardo alla possibilità di una rilettura nostalgica e non critica della storia.

La polemica ha messo in luce la tensione tra la libertà di espressione e la necessità di tutelare i valori democratici e costituzionali. Il Comune di Trieste, con la sua decisione, ha cercato di bilanciare questi principi, ma la discussione è destinata a continuare, coinvolgendo cittadini, istituzioni e organizzazioni della società civile.

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