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Arresti alla frontiera italo-slovena: ecco chi sono i due ricercati

La Polizia di Frontiera di Gorizia ha arrestato due latitanti stranieri ai valichi di Sant'Andrea e San Gabriele. Entrambi dovevano scontare pene residue per reati associativi e contro il patrimonio.

Arresti alla frontiera italo-slovena: ecco chi sono i due ricercati

La frontiera tra Italia e Slovenia è stata teatro di due importanti operazioni di polizia nelle scorse settimane. La Polizia di Frontiera di Gorizia ha arrestato due cittadini stranieri, ricercati per reati gravi, mentre tentavano di rientrare in Italia. Le operazioni, condotte ai valichi di Sant’Andrea e San Gabrielehanno portato all’esecuzione di due ordini di carcerazione emessi dalle procure di Verona e Bergamo.

Il primo arresto: un cittadino polacco fermato a Sant’Andrea

Il primo intervento è avvenuto al valico di Sant’Andrea, dove gli agenti hanno controllato un’autovettura con targhe polacche. A bordo si trovava un cittadino polacco di 31 anni, ricercato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona. L’uomo doveva scontare una pena residua di due anni e quattro mesi di reclusione per i reati di associazione per delinquerefurto e resistenza a pubblico ufficiale.

Il secondo arresto: un cittadino rumeno fermato a San Gabriele

Poche settimane dopo, un altro arresto è avvenuto al valico di San Gabriele. Questa volta, gli agenti hanno fermato un autobus con targhe rumene. A bordo si trovava un cittadino rumeno di 40 anni, condannato dal Tribunale di Bergamo per associazione per delinquerefurto e ricettazione. L’uomo doveva espiare una pena residua di due anni e otto mesi di reclusione.

Le operazioni di polizia e le conseguenze

Entrambi gli uomini sono stati accompagnati alla Casa Circondariale di Goriziadove sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente. Le operazioni di polizia hanno dimostrato ancora una volta l’importanza dei controlli alle frontiere per contrastare la criminalità transnazionale.

Questi arresti rappresentano un ulteriore tassello nella lotta contro la criminalità organizzata e i reati contro il patrimonio. La collaborazione tra le forze dell’ordine e le procure italiane continua a dare frutti significativi, garantendo sicurezza e giustizia per i cittadini.

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