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Mostra a Trieste: 164 anni della Polizia Locale raccontati in esposizione

La Sala Veruda di Trieste ospita una mostra che racconta 164 anni della Polizia Locale, visitabile fino a domenica 14 giugno con ingresso libero e attività collaterali legate al trasporto storico.

Mostra a Trieste: 164 anni della Polizia Locale raccontati in esposizione

La Sala Veruda in piazza Piccola a Trieste è stata lo scenario, il 10 giugno 2026 alle ore 21:30, dell’apertura della mostra intitolata “Da vigili urbani a Polizia Locale. Storia di un corpo e della sua città”. L’esposizione propone un itinerario che mette in relazione la trasformazione del Corpo della Polizia Locale con lo sviluppo urbano della città, offrendo ai visitatori una lettura storica e materiale di 164 anni di attività. La mostra è stata progettata per rimanere accessibile fino a domenica 14 giugno 2026, permettendo al pubblico di esplorare documenti, uniformi e reperti che descrivono l’evoluzione del servizio.

Inaugurazione e protagonisti dell’evento

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e dei soggetti che hanno reso possibile l’allestimento: il sindaco Roberto Dipiazzal’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardoil comandante della Polizia Locale Walter Milocchi e l’assessore regionale alla Funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti. All’evento hanno preso parte anche rappresentanti delle realtà coinvolte nell’organizzazione e nel supporto culturale. La mostra è stata promossa dal Circolo Ricreativo Roberto Tommasi in occasione dell’anniversario di fondazione del Corpo, con il contributo del Centro Studi Talenta e il sostegno di enti come il Civico Museo de Henriquezla Cineteca del Friuli e l’associazione inBUSclub Emilia-Romagna APS.

Trasporto storico e simbolismo

Prima dell’apertura ufficiale è stato organizzato un trasferimento a bordo di un autobus storico del 1972, messo a disposizione da inBUSclubche ha accompagnato stampa e autorità attraverso il centro cittadino fino alla Sala Veruda. Durante il viaggio l’assessore Caterina de Gavardo e il presidente di Trieste trasportiMaurizio Marzi Wildauerhanno evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa: un collegamento fisico e narrativo tra i mezzi del passato e le istituzioni che hanno accompagnato la città nel tempo. Le dichiarazioni hanno sottolineato come la mostra racconti in modo in parallelo le storie della Polizia Locale e della mobilità urbana, rimarcando l’importanza delle collaborazioni istituzionali.

Contenuti dell’esposizione: reperti e ricostruzioni

Il percorso espositivo è organizzato in ordine cronologico e presenta una serie di materiali pensati per restituire tanto gli aspetti formali quanto quelli quotidiani del servizio. Tra gli elementi esposti si trovano uniformi storiche e modernedocumentidistintivistrumenti di comunicazione, motociclette d’epoca e altri cimeli. Le ricostruzioni scenografiche mirano a riprodurre la quotidianità del lavoro sul territorio, evidenziando come le attività operative siano mutate nel tempo sia negli strumenti sia nelle procedure.

Riflessioni sul ruolo istituzionale

Nel corso delle visite e degli interventi ufficiali è stato più volte richiamato il ruolo della Polizia Locale come presenza costante nella vita urbana, essenziale per la sicurezza e la vivibilità della città. L’allestimento intende rendere visibile questa relazione storica mostrando come l’istituzione abbia accompagnato i processi di crescita e trasformazione urbana, emblematizzati dall’evoluzione di uniformi, mezzi e dispositivi di comunicazione.

Organizzazione, orari e fruizione

L’iniziativa è promossa con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il programma “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e con il patrocinio del Comune di Trieste. La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso libero da giovedì 11 a domenica 14 giugno 2026, nelle fasce orarie 10.00-13.00 e 17.00-20.00. Questi slot consentono sia la visita diurna sia quella serale, offrendo opportunità per differenti tipi di pubblico, compresi studenti, appassionati di storia locale e addetti ai lavori.

La mostra rappresenta un’occasione per approfondire il rapporto tra istituzioni e comunità cittadina, osservando come strumenti, pratiche e figure professionali si siano adattati ai mutamenti sociali e tecnologici. Grazie alla collaborazione tra enti culturali, associazioni e istituzioni locali è stato possibile mettere in luce una vicenda lunga 164 anni, raccontata attraverso oggetti concreti e testimonianze materiali che permettono di comprendere la continuità e il cambiamento del servizio sul territorio.

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