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Quattro truffe in una giornata: oltre 10mila euro sottratti tra finti carabinieri e falsi pagamenti

In una sola giornata, mercoledì 20 maggio, la città ha registrato quattro truffe con vittime anziane e pagamenti ingannevoli; la polizia indaga su modalità e responsabilità

Quattro truffe in una giornata: oltre 10mila euro sottratti tra finti carabinieri e falsi pagamenti

Nella giornata di mercoledì 20 maggio la città è stata teatro di una serie di raggiri che, messi insieme, hanno causato la sottrazione di beni e contanti per oltre 10mila euro. Le vittime sono state soprattutto persone anziane e un cittadino che ha seguito una falsa procedura di pagamento ricevuta via sms. Le segnalazioni, arrivate in diversi momenti della giornata, hanno messo in luce modalità diverse ma collegabili a uno stesso obiettivo: convincere le persone a consegnare denaro o oggetti di valore.

Le forze dell’ordine hanno raccolto le denunce e avviato accertamenti. Tra gli episodi più rilevanti c’è il furto di circa 7mila euro in gioielli avvenuto dopo la visita di persone spacciatesi per appartenenti all’Arma in una casa di via Forlanini, e un altro colpo simile messo a segno in via Settefontane. In serata sono emersi anche casi legati a messaggi con richieste di pagamento apparentemente provenienti da piattaforme note come Amazon e a una consegna di oltre dieci grammi di oro a seguito di una telefonata ingannevole.

La sequenza dei colpi registrati

Gli episodi si sono susseguiti nell’arco della stessa giornata e hanno coinvolto diverse vie della città. Al mattino o nelle prime ore è stata denunciata la sparizione di circa 7mila euro in gioielli dalla casa di un’anziana in via Forlanini, dopo la visita di persone che si sono presentate come componenti dell’Arma. Nel pomeriggio un altro raggiro di tipo simile ha colpito una persona in via Settefontane, che ha poi contattato la polizia di Stato per segnalare l’accaduto. Più tardi è arrivata la richiesta d’intervento su una truffa telematica in via Revoltella, seguita dalla vicenda di via dell’Eremo con la cessione di metallo prezioso.

Modalità dei raggiri

Le tecniche adottate mostrano una combinazione di inganno diretto e sofisticazione digitale. In alcuni casi gli autori hanno fatto leva sull’immagine dell’istituzione per creare fiducia immediata, mentre in altri si è utilizzata la via telematica con messaggi contenenti link o istruzioni per pagamenti. La presenza di diversi stratagemmi indica che i malviventi alternano il contatto personale al raggiro online, sfruttando la vulnerabilità delle vittime e la scarsa verifica delle informazioni.

Finti militari e contatto diretto

Nelle truffe in cui gli autori si fingono appartenenti alle forze dell’ordine, l’approccio è spesso volto a creare un senso di urgenza e autorità: persona o coppia suona alla porta, dichiara un controllo o una necessità legata a indagini e chiede di vedere o trattenere oggetti di valore. Qui il meccanismo psicologico è determinante: la fiducia nell’ente viene strumentalizzata per ottenere gioielli o denaro. Nel caso di via Forlanini e di via Settefontane, l’esito è stato la sottrazione di somme ingenti o preziosi dalle mani delle vittime.

Truffe online e richieste di pagamento false

La versione digitale del raggiro si presenta con messaggi che simulano notifiche di acquisti o avvisi di conti sospesi, invitando a cliccare su link o a effettuare bonifici verso conti indicati. Un uomo in via Revoltella ha pagato quasi 4mila euro dopo aver ricevuto una presunta richiesta di pagamento legata a Amazon, per poi accorgersi di essere stato ingannato. Questo tipo di truffa sfrutta spesso link fasulli e moduli contraffatti che riproducono grafiche e loghi reali per diminuire i sospetti.

Indagini in corso e suggerimenti per la prevenzione

La polizia sta indagando su tutti e quattro gli episodi, raccogliendo testimonianze e verificando eventuali collegamenti tra le segnalazioni. Le autorità ricordano che non è prassi delle forze dell’ordine chiedere denaro o gioielli a domicilio e invitano a non seguire istruzioni ricevute via sms senza prima verificare la fonte. È utile adottare semplici misure di prevenzione: non aprire la porta a sconosciuti che si dichiarano ufficiali senza documento, contattare direttamente il comando di riferimento per verifiche e non cliccare su link sospetti contenuti in messaggi.

Per difendersi dalle truffe digitali e da quelle con contatto diretto è raccomandabile mantenere scetticismo verso richieste urgenti, annotare dettagli utili degli interlocutori e informare parenti o vicini nel caso si ricevano telefonate o visite sospette. Segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine ogni episodio permette di accelerare le indagini e mettere in guardia la comunità.

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