Venerdì 5 giugno la Galleria Sagittaria di Casa Zanussi inaugura la mostra Cinema Effimero. Materiali per comunicare e promuovere. Alle origini dei social media, a cura della collezionista e curatrice Silvia Moras. Il percorso espositivo, promosso dal Centro Iniziative Culturali Pordenone come 516ª esposizione, si presenta come un tuffo nella storia della comunicazione cinematografica, dal periodo del cinema muto fino agli anni Ottanta.
Organizzata in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Pordenone, la mostra rimane aperta al pubblico fino al 28 agosto con ingresso gratuito dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18. Tra i pezzi esposti si contano circa cento oggetti provenienti da diversi Paesi, che offrono una lettura alternativa sulle pratiche promozionali che anticipano le dinamiche dei moderni social network.
Un collezionismo che racconta le origini della promozione
La selezione presentata alla Galleria Sagittaria è tratta dalla collezione privata di Silvia Moras e comprende oltre un centinaio di ephemera: manifesti, cartoline, figurine, scrapbook e gadget pensati per coinvolgere il pubblico. Questi oggetti mostrano come, fin dagli albori, il cinema abbia sviluppato strategie di comunicazione destinate a creare comunità attorno alle star e ai prodotti culturali. L’esposizione mette in luce il rapporto tra industria cinematografica e strumenti promozionali, evidenziando forme di partecipazione e condivisione che possono essere considerate precorritrici dei social media contemporanei.
Che cosa sono gli ephemera e perché contano
Il termine ephemera indica materiali promozionali di breve durata ma alto valore documentario: calendarietti, album da collezione e fotografie pubblicitarie che servivano a mantenere vivo l’interesse del pubblico. In mostra, questi pezzi diventano testimoni di pratiche comunicative diffuse e creative, capaci di costruire un’immagine pubblica per attori e film. La raccolta offre così una chiave di lettura per comprendere come il marketing culturale abbia sempre cercato contatti diretti e ripetuti con il pubblico.
Rodolfo Valentino: il «primo influencer»
Una sala della mostra è dedicata a Rodolfo Valentino, in occasione del centenario della sua scomparsa avvenuta il 23 agosto 1926 a New York. La sezione raccoglie memorabilia che testimoniano l’enorme popolarità dell’attore nel periodo del cinema muto, inclusi oggetti rari come un scrapbook inglese del 1926. La curatela propone una lettura dell’attore come figura capace di catalizzare attenzioni e consumo mediatico in modo analogo a quello degli influencer odierni.
Il centenario come occasione di rilettura
Il centenario della morte di Valentino diventa l’occasione per riflettere sul ruolo delle celebrità nella costruzione dell’immaginario collettivo. Gli oggetti esposti mostrano come, già negli anni Venti, fosse possibile sviluppare un legame emotivo e commerciale con il pubblico attraverso materiali che oggi definiremmo contenuti brandizzati. L’allestimento invita a considerare continuità e discontinuità tra pratiche promozionali passate e strumenti digitali attuali.
Organizzazione, partner e iniziative legate alla mostra
La mostra è la 516ª promossa dal Centro Iniziative Culturali Pordenone e nasce in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Pordenone, con il sostegno di enti culturali locali. All’inaugurazione interverranno la curatrice Silvia Moras e il presidente del CICP Fulvio Dell’Agnese, mentre il catalogo riunisce saggi di studiosi come Carlo Montanaro, Paolo Caneppele, Mariapia Comand e Paolo Tosini. L’evento si inserisce nel percorso verso Capitale Italiana della Cultura 2027, valorizzando il patrimonio locale attraverso un focus sulla comunicazione e la memoria cinematografica.
Per chi desidera visitare, la Galleria Sagittaria di Casa Zanussi resta aperta dal 5 giugno al 28 agosto con orario dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18. L’accesso alla mostra è libero, offrendo così a un pubblico ampio la possibilità di esplorare come piccoli oggetti quotidiani possano raccontare grandi storie del cinema e della promozione culturale.


