10 Giugno 2026 🌤 28°

Raduno nazionale dei Bersaglieri a Lignano: musica, memoria e marce

A Lignano Sabbiadoro si è svolto il 73° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, con circa ottomila cappelli piumati, fanfare internazionali e momenti dedicati al 50° anniversario del terremoto del Friuli; un incontro tra memoria, musica e partecipazione civica.

Raduno nazionale dei Bersaglieri a Lignano: musica, memoria e marce

La spiaggia e il lungomare di Lignano Sabbiadoro sono stati teatro di un grande raduno che ha richiamato partecipanti da tutta Italia e dall’estero: oltre ottomila cappelli piumati, fanfare e reparti in parata hanno animato la città per l’evento conclusivo del 73° Raduno Nazionale dei Bersaglieri.

L’incontro, articolato su più giorni, ha combinato momenti solenni, manifestazioni musicali e iniziative di partecipazione pubblica, valorizzando al contempo il ruolo storico dei Bersaglieri nelle operazioni di soccorso e assistenza civile.

Un programma ricco di musica e testimonianze

La rassegna ha visto alternarsi sul palco e per le strade fanfare militari, bande civili e gruppi stranieri: spiccavano le cornamuse della Polonia e la banda ucraina, che hanno contribuito a un clima di condivisione internazionale. Le esibizioni musicali si sono integrate con momenti ufficiali, tra cui il saluto del capo di Stato maggiore della Difesa e l’intervento della sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti.

Elementi distintivi della cerimonia

Tra gli appuntamenti più seguiti figurava il saggio ginnico dell’11° Reggimento bersaglieri e il passaggio spettacolare delle Frecce Tricolori sul lungomare di Lignano, che ha suggellato la giornata con un’immagine di forte impatto visivo per i cittadini e i tanti visitatori presenti.

Raduno e memoria storica: il peso del 50° anniversario

Questa edizione ha assunto un significato particolare perché dedicata al 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976. Gli organizzatori hanno voluto ricordare l’impegno dei Bersaglieri nel prestare soccorso alle popolazioni colpite: un episodio che, secondo i partecipanti, ha segnato profondamente il rapporto tra forze armate e comunità locali.

Il ricordo nelle parole delle autorità

L’assessora regionale Cristina Amirante ha rimarcato il valore storico dell’evento: ha ricordato come i Bersaglieri contribuirono al trasferimento e all’assistenza degli sfollati e ha partecipato alla manifestazione indossando il tradizionale cappello piumato, simbolo di vicinanza e riconoscenza.

Ordine di sfilata e partecipazione delle sezioni

La sfilata conclusiva è stata organizzata secondo un preciso ordine di sfilata, che ha previsto diversi scaglioni: dal gruppo musicale locale ai reparti in armi, fino alle sezioni nazionali e alle delegazioni estere. La presenza di studenti, veterani e reparti di protezione civile ha conferito all’evento una dimensione collettiva e intergenerazionale.

Come era strutturata la parata

Il corteo ha incluso gruppi storici, fanfare di reggimento e sezioni regionali suddivise per area geografica, con una particolare attenzione all’immagine coordinata della protezione civile, riunita per offrire una rappresentazione più compatta a livello nazionale.

Messaggi istituzionali e riconoscimenti

Il raduno ha ricevuto ringraziamenti e messaggi dalle massime cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica, a sottolineare l’importanza pubblica dell’evento. Il senatore Marco Dreosto, alla guida della Commissione Difesa del Senato, ha espresso gratitudine all’Associazione Nazionale Bersaglieri e al presidente Gen. Tota per aver scelto Lignano e il friuli venezia Giulia come sede dell’Adunata.

Il tributo alle comunità locali

Nei discorsi ufficiali è emerso più volte il concetto di servizio e sacrificio: i Bersaglieri sono stati ringraziati per la vicinanza alle popolazioni e per il contributo nelle emergenze, un legame che la manifestazione ha voluto riaffermare in maniera pubblica e partecipata.

Significato e prospettive

Oltre alla celebrazione tradizionale, il raduno è stato pensato come occasione di incontro e di festa aperta a tutti: per gli organizzatori non si tratta solo di una parata, ma di un momento di scambio di valori e memoria. L’evento ha inoltre inaugurato, con una delibera del Consiglio Nazionale, sperimentazioni sull’ordine di sfilamento che potrebbero influenzare le future adunate.

In conclusione, la manifestazione a Lignano ha riproposto l’immagine dei Bersaglieri non solo come corpo militare, ma come attore sociale che ha saputo intrecciare tradizione, impegno civico e solidarietà storica con le comunità italiane.

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