Dal 27 al 31 maggio 2026 Lignano Sabbiadoro è stata la cornice del 73° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, una manifestazione che ha coniugato tradizione, spettacolo e memoria storica. La chiusura ufficiale, il 31 maggio 2026, ha raccolto lungo il lungomare e nelle piazze migliaia di partecipanti e circa ottomila bersaglieri provenienti dall’Italia e dall’estero.
La rassegna ha offerto momenti istituzionali, esibizioni musicali e una serie di iniziative culturali pensate per richiamare l’attenzione sul ruolo sociale del Corpo nei momenti di emergenza e sulle radici storiche che lo legano al territorio friulano.
Un programma che mescola festa e commemorazione
Le giornate hanno alternato sfilate, concerti e mostre: la settimana è iniziata con il concerto inaugurale al Parco San Giovanni Bosco e si è sviluppata attraverso esibizioni delle fanfare, appuntamenti nelle piazze e il Villaggio del Bersagliere, cuore operativo dell’evento. Fanfare internazionali, tra cui formazioni dall’Ucraina e dalla Polonia, hanno arricchito il cartellone musicale, mentre la presenza delle Frecce Tricolori ha colorato il cielo della costa con un sorvolo spettacolare.
Il Villaggio del Bersagliere e le iniziative solidali
Allestito al Parco San Giovanni Bosco, il Villaggio del Bersagliere ha ospitato punti informativi, gadget ufficiali e percorsi espositivi. Parte del ricavato delle iniziative è stata destinata all’associazione “La Via di Natale” di Aviano, sottolineando il profilo solidale della manifestazione e il legame con iniziative locali di supporto.
Memoria del 1976: il filo rosso del raduno
Questa edizione ha assunto un significato particolare perché coincidente con il 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976. I bersaglieri hanno richiamato il loro impegno nelle operazioni di soccorso: dall’immediato intervento nelle aree colpite alle attività di assistenza che seguirono la tragedia. L’assessora regionale Cristina Amirante ha ricordato il ruolo svolto nel trasferimento degli sfollati, mentre i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato che quella stagione resta una pagina indelebile nella storia locale.
Mostre e percorsi di memoria
Per accompagnare le celebrazioni sono state organizzate mostre che documentano l’azione del Corpo durante il sisma e una rassegna di materiali d’archivio. Un percorso diffuso nelle vie del centro ha trasformato la città in uno spazio narrativo dove le immagini e le testimonianze spiegano perché il legame tra Friuli e Bersaglieri sia ancora così sentito.
I protagonisti e i momenti istituzionali
La cerimonia conclusiva è stata aperta dal saluto del capo di Stato Maggiore della Difesa e ha visto interventi di rilievo, tra cui quello della sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti. Hanno preso parte all’adunata anche il senatore Marco Dreosto, segretario della Commissione Difesa del Senato, e autorità locali che hanno espresso gratitudine e riconoscimento all’Associazione Nazionale Bersaglieri e al presidente, il generale Tota.
La consegna della stecca e il passaggio di testimone
Durante la presentazione è stata celebrata la tradizionale consegna della stecca, simbolo di appartenenza al Corpo: la sindaca di Lignano Sabbiadoro, Laura Giorgi, l’ha affidata al presidente del Comitato Organizzatore, il generale Giuseppe Iacca. Un gesto carico di identità che implica continuità e responsabilità verso le nuove generazioni.
Lignano in festa: cultura, spettacolo e pubblico
Oltre agli appuntamenti militari e commemorativi, la settimana ha integrato eventi culturali e spettacoli che hanno attratto residenti e turisti: tra gli eventi più seguiti c’è stata la performance di strada delle fanfare, le mostre storiche e la presenza del concerto di Tiziano Ferro, che ha scelto Lignano per la prova generale del tour STADI26. Questo intreccio ha trasformato la manifestazione in un richiamo turistico e mediatico per la città.
Per il comparto organizzativo, Roberto Falcone, presidente di Lignano Sabbiadoro Gestioni, ha ringraziato le maestranze per l’allestimento e la gestione del Villaggio, evidenziando il contributo logistico fondamentale alla buona riuscita dell’evento.
Conclusione e segni lasciati dall’adunata
Il culmine della giornata conclusiva è stato la tipica sfilata dei bersaglieri “a passo di corsa” lungo il centro e il lungomare, seguita dal sorvolo delle Frecce Tricolori. Il raduno ha raccolto messaggi di saluto dalle massime cariche dello Stato, incluso il Presidente della Repubblica, e ha ribadito la duplice natura dell’appuntamento: momento di festa popolare e occasione di ricordo civico per il servizio svolto dai bersaglieri nelle emergenze.
Così Lignano ha testimoniato il valore del servizio e della solidarietà, facendo della memoria storica una componente viva della comunità e riconfermando il raduno come evento che unisce generazioni e territori.



