Il giorno conclusivo del festival èStoria è pensato come una maratona di confronti tra studiosi, testimoni e autori su temi che attraversano la storia e il presente delle fedi. La giornata concentra appuntamenti in diverse sedi: il Teatro Comunale G. Verdi, la Tenda Erodoto, il Polo universitario Santa Chiara e il Kinemax per la chiusura cinematografica. Il filo conduttore rimane il tema Religioni, declinato in prospettive che vanno dalla riflessione teologica alla storia sociale, fino all’interazione tra fede e politica.
Molti incontri richiedono la prenotazione: il programma include dialoghi tra voci di primo piano come Vito Mancuso, Massimo Franco, Tal Bruttmann e Massimo Faggioli, oltre a storici, ricercatori e rappresentanti religiosi. La giornata si articola in momenti di carattere accademico e in sessioni più divulgative, con spazi dedicati a libri, inchieste e proiezioni cinematografiche.
Mattina: tra teologia, ebraismo e massoneria
La mattinata si apre con il dialogo del teologo Vito Mancuso e Selina Trevisan sul tema di Gesù e Cristo, intesi come due figure che interrogano la dimensione umana e quella simbolica della fede. Subito dopo, nella Tenda Erodoto, il confronto su ebraismo tra tradizione e modernità con Giulio Busi e Miriam Camerini mette a fuoco riti, Torah e identità collettiva come elementi che continuano a plasmare comunità e pratiche.
Storia e società: la massoneria in prospettiva
Parallelamente, a Palazzo de Grazia, Fulvio Conti e Luca Manenti ripercorrono oltre tre secoli di storia della massoneria, illuminando i rapporti tra Massoni, cattolici, ebrei e protestanti. L’analisi storico-culturale propone chiavi di lettura per comprendere come le società europee abbiano negoziato appartenenze e sospetti, e come questi retaggi influenzino ancora il discorso pubblico.
Mezzogiorno: Shoah, santi e monacazione
Nel cuore della giornata, al Teatro Comunale si svolge un confronto di taglio internazionale sulla lettura religiosa della Shoah, con Tal Bruttmann, Olivier Wieviorka e Michele Sarfatti. L’incontro esplora come le categorie religiose e le pratiche di memoria si siano intrecciate alla narrazione storica del Novecento, offrendo spunti per ripensare l’interpretazione pubblica del trauma.
Forme di santità e pratiche nascoste
In contemporanea, Miguel Gotor e Jenny Ponzo riflettono su cosa significhi oggi parlare di santi, investigando i paradigmi culturali che generano nuove figure di santità. Altri panel affrontano la complessa esperienza della monacazione forzata, tema che emerge come esempio di dinamiche di potere frequentemente trascurate dai grandi racconti storici.
Pomeriggio e sera: persecuzioni, scienza, papi e politica
Il pomeriggio porta al centro del dibattito le persecuzioni dei cristiani con Rodolfo Casadei, don Gideon Edos Obasogie e Giancarlo Rinaldi. Da reportage e testimonianze viene messa in luce la persistenza di martirio e violenze in contesti contemporanei, insieme alle conseguenze sociali e geopolitiche che ne derivano. Si tratta di un confronto che raccorda cronaca, storia e impegno civile.
Alle 17, l’incontro «La scienza e Dio» vede il fisico Guido Tonelli dialogare con il teologo Andrea Bellavite, una sfida su cosa la metodologia scientifica possa offrire alle grandi domande esistenziali. In parallelo, il giornalista Massimo Franco presenta il suo volume su storie di papi e influenze straniere, ricostruendo percorsi che spiegano come la figura papale interagisca con poteri politici ed economici.
Nel tardo pomeriggio, l’attenzione si sposta sull’asse Stati Uniti-religione con «Religione e politica nell’era di Trump», un dialogo tra Massimo Faggioli, Federico Rampini e Roberto Rusconi che indaga l’intreccio tra identità americana, conservatorismo e spinte progressiste. I panel mettono a fuoco le modalità con cui le credenze religiose entrano nelle scelte politiche e nell’agenda pubblica.
Chiusura: cinema e memoria
La giornata si conclude con la proiezione de Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, scelto per la chiusura della rassegna filmica. Il film ripercorre, con rigore e intensità, le tappe fondamentali della vita di Gesù secondo il Vangelo di Matteo. L’introduzione e il commento affidati a Paolo D’Andrea offrono chiavi interpretative per collegare la visione cinematografica ai temi affrontati durante la giornata.
Per partecipare agli eventi e verificare disponibilità e modalità di prenotazione è consigliato consultare il sito ufficiale della manifestazione. La giornata finale di èStoria propone così un mosaico di prospettive: dalla ricerca storica alla teologia, dalla carta del giornalismo alla rappresentazione artistica, offrendo strumenti per riflettere sulla presenza delle religioni nella storia e nella contemporaneità.



