6 Ottobre 2026 ☁ 18°

Notte dei Lettori Udine 2026: festival diffuso dedicato alla cura

La Notte dei Lettori 2026 trasforma Udine in un laboratorio a cielo aperto: dal 30 maggio anteprime in 25 Comuni, poi quattro giorni di incontri, musica e laboratori sul tema la cura

Notte dei Lettori Udine 2026: festival diffuso dedicato alla cura

La tredicesima edizione de La Notte dei Lettori invita la città a riflettere sul concetto di cura in tutte le sue declinazioni. In programma dal 4 al 7 giugno con anticipazioni a partire dal 30 maggio, il festival, curato da Martina Delpiccolo e sostenuto dal Comune di Udine con il contributo della Regione Fvg, mette in campo un ricco calendario di appuntamenti pensati per coinvolgere pubblici diversi e valorizzare il territorio.

La manifestazione si strutturerà su una rete diffusa: circa 70 eventi nella città di Udine e oltre un centinaio di iniziative nell’anteprima itinerante che tocca 25 Comuni del Friuli. Il tema scelto — “La cura – Vê cure – I care” — diventa la lente attraverso cui si leggono letture, spettacoli, dibattiti, concerti, laboratori e mostre, con l’obiettivo di costruire relazioni e attenzione collettiva.

Un festival diffuso e partecipato

La manifestazione occuperà una trentina di stazioni cittadine: dalle logge ai parchi, dalle corti ai musei, dalle biblioteche alle librerie, fino a teatri e gallerie. Questa geografia degli spazi è pensata per favorire incontri imprevisti e attraversamenti creativi, affidandosi anche a giovani guide, le cosiddette “bussole”, che accompagneranno il pubblico nei percorsi. L’idea è di trasformare il centro storico e i quartieri in un laboratorio sociale dove il libro e la parola agiscono come strumenti di cura della comunità e del patrimonio culturale.

Luoghi, formati e partecipazione

Il programma offre formule diverse: lectio magistralis e presentazioni, spettacoli musicali e teatrali, laboratori per famiglie, progetti per le scuole e attività dedicate alle nuove generazioni. Particolare attenzione è riservata alla sezione La Notte Kids & Young, che mette in calendario eventi pensati per bambini e adolescenti e mira a coltivare il piacere della lettura sin dalla prima infanzia.

Ospiti e appuntamenti di punta

Tra i nomi in cartellone figurano personalità del mondo della cultura, della scienza e del giornalismo: Gian Antonio Stella, Serena Bertolucci, Telmo Pievani con la Banda Osiris, Franco Arminio, Luca Mercalli, Luciano Violante, Rosi Braidotti, Enrico Galiano, Jonathan Bazzi e molti altri. Il mix di ospiti sottolinea la volontà di affrontare il tema della cura da prospettive diverse: ambientale, sociale, medica, culturale e artistica.

Inaugurazione e chiusura

L’inaugurazione è fissata per giovedì 4 giugno nell’ex chiesa di San Francesco con la lectio di Gian Antonio Stella intitolata “Patria, patrie, patrimonio“. La chiusura, domenica 7 giugno, sarà ospitata dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine con il talk Eden Live_Udine. Un pianeta da salvare, che vedrà tra gli altri la partecipazione di Licia Colò e Valerio Rossi Albertini. Questi momenti fanno da cornice a un fitto programma di incontri serali e mattinate musicali e scientifiche.

Anteprime, famiglie e iniziative locali

Le anticipazioni partono il 30 maggio con la Giornata mondiale del gioco: una giornata ricca di attività in città, pensata per coinvolgere famiglie e bambini. Il 3 giugno è prevista la Festa delle storie per i più piccoli, mentre la sera precedente all’inaugurazione Casa Cavazzini ospiterà un incontro con Serena Bertolucci per introdurre il tema della cura nell’arte. Queste attività ribadiscono il carattere inclusivo del festival e la volontà di estenderne gli effetti oltre il centro cittadino.

Programmi per scuole e biblioteche

La Biblioteca Civica Joppi e le altre biblioteche del sistema giocano un ruolo centrale nella progettazione: sono previste visite guidate agli incunaboli, presentazioni per le scuole, laboratori e incontri con autori. La collaborazione con librerie, associazioni, gruppi di lettura e istituzioni rende possibile un calendario che intreccia memoria storica — tra cui eventi dedicati al cinquantenario del sisma del 1976 — e riflessioni contemporanee sui diritti e sulle fragilità.

Il senso della cura come filo conduttore

Per la direttrice artistica, Martina Delpiccolo, questa edizione si configura come un vero e proprio manifesto della cura: cura delle relazioni, del territorio, della memoria e delle nuove generazioni. L’assessore alla Cultura sottolinea l’intento di trasformare Udine in «un laboratorio a cielo aperto», dove la parola e il racconto servono a rinsaldare legami sociali e a stimolare responsabilità collettiva. Il festival propone così una molteplicità di sguardi per tradurre in pratica il concetto di avere a cuore ciò che ci circonda.

La chiamata è aperta: chiunque voglia partecipare troverà percorsi pensati per ascoltare, discutere e costruire azioni concrete. La Notte dei Lettori si presenta dunque come un momento di cura culturale e civica, capace di mettere in relazione esperienze diverse e di offrire strumenti per immaginare collettivamente il futuro della comunità.

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