Il prefetto Domenico Lione, alla conclusione dell’incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha confermato la riapertura delle zone rosse in alcune aree sensibili della città. L’intervento, definito sulla base delle indicazioni fornite dal questore, sarà operativo dal 15 novembre al 15 febbraio, coprendo interamente le festività natalizie e di Carnevale.
Le misure prevedono un rafforzamento dei controlli sul territorio, con l’introduzione di videosorveglianza avanzata e la possibilità di ricorrere a vigilanza privata. Parallelamente, le autorità hanno avviato una discussione sulla riqualificazione di quattro siti dismessi che da tempo costituiscono punti critici per la sicurezza urbana.
Le zone rosse: durata, aree interessate e strumenti di controllo
Le aree individuate comprendono l’ex Macello, l’ex Frigo, l’ex Safau e l’ex caserma Cavarzerani. Per ciascuna di esse, il questore ha delineato un perimetro di intervento che verrà monitorato mediante telecamere potenziate e pattuglie di vigilanza privata, garantendo una risposta più rapida alle segnalazioni dei cittadini.
L’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha sottolineato che “Le segnalazioni dei cittadini richiedono attenzione e risposte tempestive” e ha assicurato che il Comune potrà predisporre un progetto di potenziamento delle telecamere, interamente finanziato dalla Regione. Inoltre, i servizi di vigilanza privata saranno attivati in tempi brevi per tutelare il patrimonio comunale.
Progetti di rigenerazione e finanziamenti per gli ex siti industriali
Per l’ex Macello è già stata presentata una richiesta di finanziamento pari a circa 4,8 milioni di euro destinati al secondo lotto dei lavori di riqualificazione. L’obiettivo è trasformare l’area in un polo di sviluppo urbano, eliminando le criticità legate al degrado e alla sicurezza.
L’ex Frigo, soggetto a vincoli della Soprintendenza, richiede un intervento articolato che coniughi la tutela del patrimonio storico con le esigenze di sicurezza. Il Comune, con il supporto regionale, intende installare nuove telecamere e avviare una vigilanza privata temporanea, in attesa di definire il progetto di rigenerazione a lungo termine.
Le preoccupazioni dei residenti di via Sabbadini
Il sindaco Alberto Felice De Toni ha confermato la condivisione delle istanze dei residenti di via Sabbadini, incontrati di recente. Ha dichiarato: “Conosciamo le preoccupazioni dei residenti di via Sabbadini, che abbiamo incontrato di recente, e condividiamo le loro istanze”. In risposta, il Comune attiverà vigilanza privata e telecamere nell’area dell’ex Frigo, utilizzando i fondi regionali già stanziati.
De Toni ha ribadito che l’obiettivo è accompagnare le misure di sicurezza a un progetto di rigenerazione di lungo periodo, coinvolgendo più enti per garantire una trasformazione sostenibile delle aree interessate. Il rafforzamento della vigilanza sulla ex caserma Cavarzerani è stato anch’esso disposto, chiudendo il cerchio di interventi coordinati volti a migliorare la percezione di sicurezza nella città.
La riattivazione delle zone rosse in Udine rappresenta sia una risposta immediata alle esigenze di ordine pubblico durante le festività più intense, sia un trampolino di lancio per progetti di rigenerazione urbana più ampi, sostenuti da finanziamenti regionali e da una strategia di monitoraggio costante.



