28 ottobre 2026 ☁ 15°

Fiera di San Martino 2026: gusto locale a Chieri e Putignano

La fiera di San Martino trasforma Chieri in un museo del gusto mentre Putignano celebra il vino tra i suoi vicoli storici.

Fiera di San Martino 2026: gusto locale a Chieri e Putignano

Nel mese di novembre, due realtà del Nord-Italia si preparano a dare nuova linfa alla tradizione di San Martino. A Chieri, la Fiera nazionale di San Martino si svolgerà dal 6 al 10, mentre a Putignano il 20 e 21 novembre il borgo pugliese ospiterà la quinta edizione dedicata al vino. Entrambe le manifestazioni hanno in comune l’obiettivo di mettere in luce le eccellenze gastronomiche locali, ma ciascuna lo fa attraverso format distinti che valorizzano il territorio, le produzioni artigianali e il coinvolgimento della cittadinanza.

Chieri: il centro storico diventa palcoscenico del gusto

Il cuore di Chieri si trasforma in un vero e proprio percorso diffuso di degustazioni, laboratori e installazioni. Piazza Cavour, Via Vittorio Emanuele II, Piazza Mazzini e Piazza Umberto I accolgono stand gastronomici, mercati tradizionali e spazi espositivi. I visitatori potranno passeggiare tra via Roma, piazza Europa e via Vittone, dove le bancarelle propongono prodotti a prezzi speciali, creando un’atmosfera di mercato antico ma vivace. L’evento è stato arricchito da una novità: il Mercato Oltre Collina (MOC), collocato in Piazza Mazzini, dove il Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese presenta filiere agricole locali, creando nuove opportunità di incontro tra produttori e pubblico.

Il “Poker d’Assi”: quattro icone del patrimonio gastronomico

Al centro della comunicazione della fiera c’è il cosiddetto “Poker d’Assi”, un percorso tematico che ruota attorno a quattro prodotti simbolo di Chieri: il Galucio, la Focaccia dolce, il Grissino Rubatà e la Freisa. Il Galucio, piccolo dolce a forma di gallo realizzato con avanzi di impasto, viene servito in abbinamento a vermouth, mentre una installazione denominata “Cuore di Chieri” – una scultura di 2 × 2 m composta da più di 150 Galuci – domina Piazza Cavour. La focaccia dolce, soffice e profumata al burro, è oggetto di un laboratorio pratico che svela i segreti della sua preparazione artigianale. Il Grissino Rubatà, riconoscibile per la sua forma irregolare e la croccantezza data dalla lavorazione a mano, è protagonista di una dimostrazione che racconta la storia della panificazione piemontese. Infine, la Freisa, vino rosso rubino dal profumo di frutti di bosco, viene esplorata in due masterclass dove enologi locali spiegano le peculiarità del vitigno autoctono delle colline torinesi.

Putignano: il vino prende vita tra i vicoli del borgo

Nel cuore della Puglia, Putignano celebra la sua quinta edizione di San Martino negli ultimi due giorni di novembre, proponendo un percorso che unisce degustazione e narrazione culturale. Il titolo dell’evento, “San Martino – Ogni mosto diventa vino”, riflette l’intento di trasformare il semplice gesto della vendemmia in un’esperienza di identità territoriale. I due giorni sono scanditi da tappe nei vicoli del borgo, dove produttori locali presentano i loro vini, illustrano le tecniche di vinificazione e condividono aneddoti legati al territorio. L’iniziativa non è concepita come una vetrina commerciale, ma come un momento di aggregazione che rende omaggio al mestiere del viticoltore.

Le masterclass sul vino e la narrazione dei produttori

Durante le giornate, sono previste masterclass a numero chiuso che approfondiscono le specificità dei vitigni pugliesi. I partecipanti hanno la possibilità di assaggiare diversi mosti, apprendere le fasi di fermentazione e scoprire come il clima e le pratiche agricole influiscano sul profilo organolettico dei vini. Ogni produttore racconta la propria storia, evidenziando l’importanza della memoria collettiva nella conservazione delle tradizioni. Questo approccio educativo rende la manifestazione un vero e proprio laboratorio di cultura enologica, dove la degustazione è accompagnata da una consapevolezza più profonda del valore del territorio.

Impegni istituzionali e prospettive per il 2026

Le autorità comunali di entrambe le città hanno sottolineato l’importanza strategica di questi eventi. Il sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero, ha definito la fiera “un appuntamento di grande successo” e ha espresso l’intenzione di mantenere gli standard raggiunti, puntando a una crescita sostenuta nel 2026 grazie alla collaborazione tra Comune, produttori e ristoratori. La presidente della Camera di Commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta, ha ricordato che la manifestazione, da quasi cinquant’anni, coniuga tradizione agricola e cultura locale, offrendo un modello di sviluppo in cui identità e impresa camminano insieme. A Putignano, la consigliera al Turismo Sonia Cambursano ha evidenziato il ruolo della fiera come vetrina per le produzioni tipiche e come occasione per promuovere pratiche sostenibili. La Fiera di San Martino si conferma come un potente strumento di marketing territoriale, capace di valorizzare le eccellenze gastronomiche, di rafforzare il senso di comunità e di proiettare il territorio verso nuove opportunità nel prossimo futuro.

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