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Il nuovo noir di Salvatores sul mondo degli scacchi riprende a Trieste

Il set di “La variante di Lüneburg” riporta il regista di “Mediterraneo” tra le strade triestine, tra scacchi controversi e atmosfere noir.

Il nuovo noir di Salvatores sul mondo degli scacchi riprende a Trieste

Il regista premio Oscar Gabriele Salvatores ha nuovamente scelto il Friuli Venezia Giulia per le riprese del suo prossimo progetto cinematografico, “La variante di Lüneburg”. Si tratta di un noir ambientato nell’oscuro universo delle scacchi, tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig. Le riprese sono attive a Trieste, dove la macchina da presa ha già inquadrato piazza Unità d’Italia, una prima nella storia del regista nella capitale giuliana.

Trieste diventa il palcoscenico del nuovo noir

Le location scelte sono un vero e proprio viaggio nella memoria architettonica della città. Oltre alla celebre Camera di Commercio, il team ha girato al Museo Sartorio, nell’imponente edificio delle Poste e nella sontuosa Villa Tripcovich. I caffè letterari, cuore pulsante di Trieste, non sono stati dimenticati: si sono alternati Caffè San Marco e Caffè Tommaseo, mentre il Museo Revoltella ha fornito una cornice artistica alle scene più intense. Più lontano, nella frazione di Sgonico, è stata utilizzata l’ex polveriera di Borgo Grotta Gigante e la storica libreria antiquaria di Umberto Saba, dove è stata girata una sequenza cruciale con Damian Hardung.

Dal romanzo di Maurensig al grande schermo: trama e protagonisti

Il libro di Maurensig narra un duello di scacchi che attraversa più di quaranta anni, intrecciando ricordi di guerra, vendetta e ossessione. Il cast riunisce volti di grande rilievo: Toni Servillo interpreta il maestro Tabori, Sebastian Koch veste i panni del compositore tedesco Dieter Frisch, mentre Damian Hardung interpreta Hans Mayer, giovane osservatore della partita. Accanto a loro compaiono Eduardo Scarpetta e Thomas Prenn, che arricchiscono il quadro con personaggi secondari ma essenziali. Il film, infatti, si muove tra più lingue – italiano e tedesco – per riflettere la natura transnazionale della storia.

Dichiarazioni dal set: regista, attori e produttrice

Salvatores ha definito le scacchi una guerra nella mente, spiegando che “l’azione non è nel gioco, ma nella testa”. Questa visione ha ispirato la regia, dove ogni mossa diventa un momento di tensione psicologica. Toni Servillo ha definito la collaborazione con il regista “un’esperienza da sinfonia, dove il regista dirige come un maestro d’orchestra”. L’attore ha anche elogiato Trieste per la sua “ricca storia letteraria e musicale”. Damian Hardung, al suo esordio al fianco di Salvatores, ha sottolineato l’onore di recitare in due lingue, aggiungendo che “lì dove il regista ha una visione chiara, il set diventa un laboratorio creativo”. La produttrice Raffaella Leone, CEO di Leone Film Group, ha raccontato di aver letto la sceneggiatura “in un solo fiato” e di aver sentito subito un “colpo di fulmine”, sottolineando l’accoglienza calorosa ricevuta dal territorio friulano.

Impatto locale e calendario delle riprese

Le riprese si svolgeranno per nove settimane, divise tra Trieste e Roma, coinvolgendo numerosi artigiani, tecnici e comparse provenienti dal Friuli Venezia Giulia. Questo rappresenta un’importante opportunità di lavoro per il comparto locale e un’occasione per mettere in luce la regione attraverso il cinema d’autore. L’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ha evidenziato che il film “celebra la cultura friulana e il talento di Paolo Maurensig, nato a Gorizia”. Il ritorno di Salvatores nella zona conferma il legame duraturo tra la sua filmografia e i paesaggi del nord-est italiano.

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