La Scuola di filosofia di Trieste con il supporto di Filolab Aps e Charta Sporca e il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia ha presentato a Trieste il progetto Officina – Basaglia: un’eredità da ritrovare. L’iniziativa unisce formazione tecnica e confronto pubblico per affrontare i temi della salute mentale mediante strumenti audio e momenti pratici di produzione.
Il progetto combina attività di ascolto e produzione: è prevista la realizzazione collettiva di una serie audio affiancata da moduli pratici e spazi di discussione con testimoni e operatori. Le candidature per partecipare rimangono aperte fino al 25 ottobre.
Struttura formativa: laboratori pratici e di confronto a Trieste
Il programma prevede l’attivazione di tre laboratori pratici dedicati alla produzione di podcast: in questi moduli i partecipanti apprenderanno tecniche di intervistaregistrazionemontaggio e sound design. Parallelamente saranno organizzati dodici laboratori di discussione con operatori del settore e persone con esperienza diretta sui servizi di salute mentale, allo scopo di intrecciare competenze tecniche e narrazioni personali.
Competenze tecniche e pratiche previste
Le attività includono lezioni su scrittura e sceneggiatura specifiche per l’audio, oltre a esercitazioni pratiche sul campo. L’obiettivo è che i partecipanti non solo apprendano tecniche di produzione ma contribuiscano in modo attivo alla creazione di contenuti, con la possibilità che i podcast prodotti siano poi resi fruibili al pubblico.
Temi affrontati: servizi, cura e relazioni sociali
Nel corso degli incontri verranno affrontati temi concreti e verificati: le trasformazioni dei servizi territoriali nel tempo, il rapporto tra cura e dimensione sociale e le nuove forme di relazione e trattamento da promuovere. I dialoghi tra testimoni e operatori mirano a mettere in luce sia i cambiamenti istituzionali sia le pratiche quotidiane che influenzano la vita delle persone interessate ai servizi di salute mentale.
Approccio partecipativo e finalità pubbliche
Secondo la responsabile del progetto, Deborah Borca l’iniziativa vuole essere uno spazio aperto di confronto: non solo momenti di ascolto, ma una concreta produzione di materiali audio condivisibili. L’intento dichiarato è offrire opportunità di dialogo a chi lavora nella salute mentale nel mondo della scuola e della disabilità creando strumenti utili per la formazione e la sensibilizzazione pubblica.
La struttura del progetto punta a integrare componenti teoriche e pratiche: i laboratori di discussione alimenteranno i contenuti della serie audio collettiva, mentre i moduli tecnici permetteranno di trasformare i temi emersi in podcast professionali. Questo doppio livello dovrebbe favorire una lettura più profonda dei problemi e stimolare proposte concrete emerse dal confronto diretto.
Partecipazione e scadenze per i candidati
La chiamata a partecipare è aperta: i posti nei tre laboratori pratici e nei dodici laboratori di discussione saranno assegnati tramite le candidature raccolte entro il 25 ottobre. Il bando è rivolto a persone interessate a lavorare su tematiche di salute mentale, inclusi operatori insegnanti e persone impegnate nel campo della disabilità, con l’idea di creare gruppi misti che portino diverse prospettive all’interno della produzione audio collettiva.
La partecipazione comporta sia la frequenza ai moduli tecnici sia l’impegno negli incontri di confronto, con il risultato atteso di episodi audio che raccontino storie, pratiche e riflessioni sul presente dei servizi e delle relazioni di cura.



