Il 28 maggio 2026 Pordenone e Gorizia hanno aperto un canale operativo di scambio per preparare al meglio il percorso che condurrà la città del Noncello a svolgere il ruolo di Capitale italiana della cultura nel 2027. L’incontro, ospitato al municipio di Gorizia, ha messo a confronto amministratori e assessori per individuare buone pratiche, punti critici e priorità organizzative.
Il formato del confronto e i partecipanti
Al centro del tavolo si sono seduti il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, accompagnati dagli assessori coinvolti nel progetto Go!2026. Presenti anche gli assessori comunali di Pordenone Patrizia Artico, Luca Cagliari, Fabrizio Oreti e Chiara Gatta. Questo assetto ha permesso di confrontare elementi pratici e decisioni politiche, in una modalità che ha privilegiato l’operatività rispetto ai soli annunci.
Obiettivo dell’incontro
L’iniziativa aveva un obiettivo chiaro: scambiare esperienze concrete e trasferire strumenti organizzativi utili per la gestione di un evento culturale su larga scala. Il formato ha favorito un dialogo diretto su procedure, ruoli e responsabilità, con l’intento di accelerare l’allineamento tra le due amministrazioni.
Temi affrontati: dall’organizzazione ai territori
La discussione ha toccato diversi ambiti ritenuti nodali per una candidatura e un mandato efficace: i rapporti con la Regione e con PromoTurismoFvg, il coinvolgimento delle categorie economiche locali, la gestione delle infrastrutture e il decoro urbano. Ogni voce è stata analizzata con occhi pratici, con esempi di soluzioni e segnalazioni di criticità già emerse nei processi di Gorizia.
Coinvolgimento di scuole e settore sociale
Un aspetto ricorrente è stato il ruolo delle scuole e del mondo del sociale: il tavolo ha sottolineato l’importanza di integrare percorsi educativi e iniziative culturali per garantire partecipazione diffusa e inclusiva. Si è parlato di programmi formativi, laboratori sul territorio e collaborazioni con realtà associative per ampliare l’impatto delle attività.
Valorizzazione provinciale e attenzione al dettaglio urbano
La valorizzazione del territorio provinciale è stata descritta come elemento strategico per amplificare i benefici dell’evento: non solo eventi in città, ma percorsi culturali che coinvolgano i centri minori e le realtà rurali. Contestualmente è emersa la necessità di curare il decoro urbano e le connessioni logistiche per offrire una fruizione coerente e di qualità ai visitatori.
Infrastrutture e partenariati economici
Quanto alle infrastrutture, il confronto ha puntato su priorità quali mobilità, segnaletica e spazi espositivi temporanei. Sul fronte economico, si è insistito sulla costruzione di partenariati solidi con le categorie produttive locali per garantire sponsorizzazioni, servizi e ricadute occupazionali.
Risultati attesi e valore della collaborazione
Per il sindaco Basso l’incontro è stato «un confronto molto utile e concreto», utile per capire quali scelte stiano già funzionando e dove è necessario potenziare il coordinamento. Questa valutazione mette in evidenza una priorità: trasformare idee e progetti in pratiche replicabili, evitando dispersione di risorse e sovrapposizioni di competenze.
Un modello di cooperazione istituzionale
L’esito più significativo è probabilmente la definizione di un clima di collaborazione istituzionale tra le due amministrazioni. Un’intesa che non è solo formale, ma orientata a costruire un valore condiviso per il futuro della città e dell’intero territorio provinciale, amplificando l’impatto culturale, turistico ed economico dell’appuntamento del 2027.
Il confronto del 28 maggio 2026 rappresenta quindi una tappa concreta nel percorso verso Pordenone 2027, con la promessa di ulteriori momenti di lavoro congiunto e scambio di competenze per affrontare le sfide organizzative e valorizzare le opportunità che la designazione porterà sul territorio.



