Il report diffuso dai Carabinieri della Compagnia di Aurisina il 28 maggio 2026 conferma l’intensificazione dei servizi serali e notturni sulle principali arterie frequentate dalla movida. Nel documento vengono riepilogati gli esiti dei controlli svolti nei fine settimana, con un bilancio che comprende sia denunce penali sia sanzioni amministrative, oltre a provvedimenti immediati come il ritiro della patente. L’attività delle pattuglie è stata mirata soprattutto alle aree costiere e ai punti di ritrovo, con l’obiettivo dichiarato di prevenire incidenti legati all’uso di alcol e sostanze stupefacenti.
La scelta di operare con controlli più serrati nasce dall’aumento dei flussi serali e notturni tra turisti e giovani frequentatori dei locali: per questo motivo le forze dell’ordine hanno intensificato i posti di controllo su Viale Miramare, nella zona della Costiera e nel territorio di Duino Aurisina. Sono stati utilizzati strumenti come l’etilometro e il test salivare, tecnologie che permettono di eseguire verifiche rapide direttamente su strada e di individuare sospetti casi di guida sotto l’influenza di alcol o stupefacenti.
Operazioni recenti e risultati
Nel resoconto vengono segnalati casi differenti ma collegati dallo stesso filo conduttore: il contrasto alla guida in stato alterato. Complessivamente, nei controlli degli ultimi fine settimana tre automobilisti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza e due per essersi rifiutati di sottoporsi agli accertamenti sanitari di conferma dopo il controllo antidroga. I numeri testimoniano una crescente attenzione operativa e l’adozione di procedure che prevedono sia la contestazione amministrativa sia l’eventuale azione penale, secondo quanto previsto dal Codice della Strada e dalla normativa vigente.
Rifiuto del test antidroga a Viale Miramare
Tra gli episodi di rilievo, due conducenti, un 22enne e un 39enne, sono stati fermati lungo Viale Miramare dopo essere risultati positivi al test salivare. Entrambi si sono rifiutati di recarsi in ospedale per gli esami di conferma previsti dalla procedura: il rifiuto ha determinato l’immediata contestazione e la denuncia all’autorità giudiziaria, il ritiro della patente e l’affidamento del veicolo a terze persone. Questo tipo di esito sottolinea come il rifiuto agli accertamenti costituisca, di fatto, un’aggravante che comporta conseguenze penali e amministrative.
Fermate per alcol nel territorio di Duino Aurisina
In giorni precedenti, due automobilisti — un 41enne e un 33enne — sono stati sanzionati amministrativamente nel territorio di Duino Aurisina per valori di tasso alcolemico superiori ai limiti consentiti dalla legge, con rilevazioni pari a 0,69 g/l e 0,75 g/l. Per entrambi è stato disposto il ritiro della patente e l’applicazione della sanzione pecuniaria prevista dal Codice della Strada. Nei weekend precedenti, inoltre, sono state denunciate tre persone per guida in stato di ebbrezza e comminata un’ulteriore sanzione amministrativa, con tassi rilevati compresi tra 1,36 g/l e 0,64 g/l.
Controlli estivi e obiettivi
Con l’avvio della stagione più calda la presenza di locali, chioschi e appuntamenti serali aumenta sensibilmente lungo la costa e nei centri di ritrovo: per questa ragione i controlli continueranno con servizi mirati soprattutto nelle ore critiche della tarda serata e delle prime ore del mattino. L’obiettivo primario dichiarato dalle autorità è la riduzione degli incidenti stradali legati all’abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti, fenomeni che incrementano il rischio per tutti gli utenti della strada. L’azione congiunta delle stazioni territoriali e del Nucleo Radiomobile punta a rendere la presenza delle pattuglie più visibile e dissuasiva.
Conseguenze legali e pratiche per gli automobilisti
Le misure adottate in caso di riscontro positivo o di rifiuto agli accertamenti comprendono differenti livelli di intervento: dal sequestro o affidamento del veicolo al ritiro della patente, fino alla denuncia per guida in stato di ebbrezza o per il rifiuto di sottoporsi agli esami di conferma. Il tasso alcolemico è considerato elemento quantitativo per la contestazione, mentre il test salivare rappresenta uno strumento di screening che richiede conferma clinica in struttura sanitaria per trasformarsi in prova processuale. Le autorità ribadiscono l’invito alla prudenza: guidare in condizioni alterate non solo comporta sanzioni ma mette a repentaglio la sicurezza collettiva.



