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Falsi carabinieri truffano anziani: recuperati 140.000 euro

Truffe ai falsi carabinieri, gioielli e contanti rubati, arresti rapidi: la polizia ha recuperato più di 140mila euro.

Falsi carabinieri truffano anziani: recuperati 140.000 euro

Negli ultimi mesi si è registrato un incremento di truffe in cui i criminali si spacciano per carabinieri sfruttando la fiducia che la cittadinanza ripone nelle forze dell’ordine. Il loro obiettivo è principalmente anziani poco esperti di tecnologie, a cui viene chiesto di consegnare denaro e gioielli per presunti controlli legati a indagini penali. In tre diverse regioni italiane le autorità hanno individuato la rete, arrestato i responsabili e restituito l’intero bottino, che supera i 140.000 euro.

Alessano (Puglia): la truffa smascherata in pochi minuti

Intorno alle 11.30 di una mattina ad Alessano, una donna di 75 anni ha ricevuto una telefonata da un uomo che si presentava come maresciallo dei carabinieri. L’«indagine» riguardava un ipotetico furto in una gioielleria di Tricase e, per dimostrare la sua estraneità, la vittima è stata invitata a consegnare tutti i gioielli e 1.250 euro in contanti. Prima che il ladro potesse fuggire, una pattuglia del Nucleo operativo di Tricase, già sulle tracce dei sospetti per numerose segnalazioni al 112, ha intercettato l’autoveicolo con due occupanti. Gli agenti hanno seguito fino alla casa della pensionata, hanno osservato l’uomo uscire con una scatola rossa e hanno proceduto all’intervento.

All’interno dell’auto sono stati ritrovati gioielli dal valore stimato di circa 30.000 euro e il denaro contante, tutti riconosciuti dalla vittima e immediatamente restituiti. I due rapinatori, di 27 e 54 anni, entrambi campani, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di truffa aggravata. La procura di Lecce ha disposto il loro trasferimento in carcere, chiudendo il caso senza che la signora subisse perdite finanziarie.

Sant’Angelo in Vado (Marche): la truffa del finto carabiniere e la restituzione dei beni

A metà aprile, una donna di 77 anni di Sant’Angelo in Vado è stata ingannata da due uomini che si sono presentati come marescialli dei carabinieri. La telefonata sosteneva che la sua auto fosse stata usata in una rapina a una gioielleria, e che fosse necessario consegnare denaro e gioielli per dei controlli. Dopo aver accettato, la signora ha notato l’inganno e ha allertato immediatamente le forze dell’ordine. Grazie alla videosorveglianza e al riconoscimento delle targhe, i carabinieri hanno localizzato l’auto dei truffatori al casello di Orte.

Una pattuglia della Polizia Stradale di Frosinone ha bloccato il veicolo sull’A1, all’altezza di Anagni, recuperando circa 7mila euro in denaro e gioielli. I due malviventi, entrambi intorno ai vent’anni, sono stati denunciati per truffa aggravata e ricettazione. L’intera refurtiva è stata riconsegnata alla vittima durante una cerimonia nella stazione dei carabinieri, alla presenza del sindaco e delle forze locali.

Trieste e Duino-Aurisina (Friuli-Venezia Giulia): due truffe collegate

Nel corso di ottobre, la stessa tecnica del falso carabiniere ha colpito due persone nella provincia di Trieste. In entrambi i casi i truffatori hanno chiesto il trasporto di contanti e gioielli per operazioni di “controllo” dei numeri di serie e delle impronte digitali. Il valore complessivo del bottino supera i 104mila euro combinando denaro contante e preziosi. Le vittime, entrambe anziane, hanno consegnato le loro proprietà prima che le autorità intervenissero.

Le indagini, condotte da Telequattro in collaborazione con le forze dell’ordine locali, hanno permesso di intercettare i due individui nei pressi di Duino-Aurisina. Non è ancora chiaro se gli autori fossero gli stessi delle truffe precedenti in Puglia e Marche, ma il modus operandi è identico. Gli agenti hanno restituito l’intero bottino alle vittime e hanno avviato le procedure per gli arresti, sottolineando nuovamente che i carabinieri non chiedono mai denaro o gioielli per verifiche o indagini.

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