10 Ottobre 2026 ☁ 18°

Tassa di soggiorno a Trieste, 4 milioni di euro e nuova cabina di regia

Il presidente di Federalberghi prevede quattro milioni di euro di entrate dalla tassa di soggiorno 2026 e propone una cabina di regia per ottimizzare il turismo a Trieste.

Tassa di soggiorno a Trieste, 4 milioni di euro e nuova cabina di regia

Il 9 ottobre, durante la presentazione dell’ultima edizione della rivista turistica IES si è parlato di una questione di grande attualità per la città di Trieste la tassa di soggiorno che entrerà in vigore nel 2026. L’incontro, tenutosi nella sede dell’ente, ha riunito rappresentanti del settore alberghiero, amministratori comunali e operatori del turismo, tutti concentrati sul futuro finanziario del capoluogo friulano.

Al centro del dibattito è stato Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi di Trieste che ha anticipato le dinamiche di un dibattito che, nei prossimi mesi, potrebbe assumere anche connotati elettorali. Le sue considerazioni hanno messo in luce sia l’importanza della tassa come risorsa economica, sia la necessità di canalizzarne una parte verso una nuova struttura gestionale.

Proiezione dei ricavi della tassa di soggiorno per il 2026

Secondo le stime presentate, l’incidenza della tassa di soggiorno sul prossimo anno fiscale dovrebbe generare un gettito di almeno quattro milioni di euro. Questa cifra, se confermata, rappresenterebbe una delle più consistenti entrate dedicate al turismo per la città, rafforzando la capacità del Comune di finanziare interventi strutturali e promozionali.

Le proposte di Maurizio Giudici per una gestione più efficiente

Durante l’intervento, Giudici ha definito il tributo “è una imposta di scopo” e ha sottolineato che, in tal senso, il gettito deve incentivare e aiutare l’amministrazione comunale. Ha poi introdotto il concetto di “cabina di regia”, una sorta di organismo coordinatore che dovrebbe fungere da acceleratore turistico importante e da ulteriore collettore di sistema per la gestione dei flussi di visitatori.

Destinazione dei fondi verso la cabina di regia

Una parte della tariffa, precisato Giudici, verrà devoluta direttamente alla nuova struttura di coordinamento. L’obiettivo è creare un fondo dedicato capace di sostenere progetti di promozione, miglioramento delle infrastrutture e incentivazione di attività ricettive, rendendo la tassa di soggiorno non solo un prelievo, ma uno strumento di sviluppo strategico.

Impatto atteso sulla gestione dei flussi turistici

Secondo il presidente di Federalberghi, la cabina di regia dovrebbe operare come “un fattore fondamentale per la gestione dei flussi”, fornendo dati in tempo reale e coordinando le azioni tra pubblico e privato. In questo modo, la città potrebbe ottimizzare l’accoglienza, ridurre il sovraffollamento in zone critiche e migliorare l’esperienza complessiva dei visitatori.

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