Il profumo della nuova apertura si è insinuato tra i portici di Udine già nei giorni precedenti l’evento ufficiale. Il 8 ottobre, infatti, le autorità cittadine, i rappresentanti del marchio e i primi clienti hanno assistito al taglio del nastro del nuovo Lush situato al piano terra di Palazzo D’Aronco. L’azienda britannica, riconosciuta a livello globale per i propri cosmetici freschi, fatti a mano e rispettosi dell’ambiente ha così occupato gli spazi dell’ex negozio Tonini, immobile di proprietà comunale.
Il nuovo store Lush prende vita nell’ex Tonini di Palazzo D’Aronco
L’appartamento storico, situato nel centro storico di Udine, è stato scelto attraverso un bando pubblico lanciato dall’Amministrazione comunale nell’autunno del 2024. Tre operatori hanno presentato la propria proposta e la commissione tecnica ha valutato la più idonea, ritenendo quella di Lush la più completa sotto il profilo commerciale e di tutela del patrimonio architettonico. Il percorso amministrativo, sebbene più lungo del previsto a causa di autorizzazioni legate alla protezione di un edificio di pregio, ha consentito di riattivare un locale ormai inattivo e di riservare al pubblico un’esperienza d’acquisto in una cornice storica.
Procedura di aggiudicazione del bando 2024
Il bando, promosso dal Comune di Udine mirava a valorizzare immobili comunali inutilizzati, favorendo l’arrivo di operatori con capacità di rinnovo e capacità di attrarre nuovi flussi di clientela. Dopo una valutazione tecnica che ha tenuto conto di criteri di sostenibilità, innovazione e rispetto del contesto storico, la proposta di Lush è risultata la più competitiva. Il risultato ha permesso di restituire alla città uno spazio commerciale di proprietà comunale risanando un immobile di grande pregio nel cuore di Udine.
Rilevanza per il commercio del centro storico di Udine
Per il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Alessandro Venanzi, l’inaugurazione è un segnale positivo per la vitalità del centro storico. “L’apertura di Lush rappresenta un altro segnale positivo per il commercio del centro storico e per la capacità di Udine di attrarre investimenti e marchi di rilievo internazionale”, ha dichiarato, aggiungendo che la presenza del marchio contribuirà a diversificare l’offerta commerciale e a rendere la zona più dinamica e competitiva.
L’assessora al Patrimonio, Gea Arcella, ha sottolineato l’importanza di restituire alla città un immobile di pregio sotto tutela. “Restituiamo alla città uno spazio commerciale di proprietà comunale, valorizzando un immobile di grande pregio nel cuore di Udine”, ha spiegato, evidenziando che il percorso autorizzativo, sebbene complesso, ha confermato la volontà dell’Amministrazione di valorizzare il patrimonio comunale attraverso partnership con brand di primo piano.
Prospettive future e impatto sul tessuto urbano
L’apertura di Lush non è un caso isolato: recenti iniziative come la riapertura di Stefanel a Padova mostrano una tendenza più ampia di marchi internazionali a riscoprire i centri storici del Nord-Est. In Udine, la presenza di un retailer noto per la sostenibilità può stimolare ulteriori progetti di riqualificazione urbana, favorire la creazione di posti di lavoro e aumentare il flusso di visitatori. L’esperienza di acquisto in un contesto storico è destinata a diventare un modello replicabile per altre città che vogliono coniugare patrimonio architettonico e attività commerciali contemporanee.
Il futuro del quartiere sotto i portici sembra più luminoso, con la speranza che ulteriori iniziative simili possano continuare a rinvigorire il tessuto urbano e commerciale della città.



