Il mercoledì 7 ottobre 2026, alle ore 9.30, la capitale ha assistito a una mobilitazione decisa da parte dei dipendenti della Polizia di Stato. I manifestanti, vestiti di divisa, hanno occupato Piazza Montecitorio con l’obiettivo di far sentire la propria voce su una questione considerata cruciale per la sicurezza del Paese.
La protesta del 7 ottobre a Roma
Il raduno è stato promosso dal SILP CGIL e, oltre al presidio centrale in Piazza Montecitorio, sono stati organizzati punti di appoggio davanti a diverse Prefetture della città. L’iniziativa parte da un invito di solidarietà territoriale con le strutture locali che hanno lanciato una campagna di coinvolgimento capillare, sostenuta dal segretario nazionale del sindacato, Pietro Colapietro.
Il contesto di carenze nella Polizia di Stato
Secondo i dati forniti dal sindacato, l’organico della Polizia di Stato presenta oggi una carenza di oltre 13.000 unità rispetto al fabbisogno previsto. A ciò si aggiungono circa 5.000 pensionamenti annui, un flusso che non viene compensato da un piano di assunzioni straordinario. Questa discrepanza sta minando la capacità operativa delle forze dell’ordine e mette in pericolo la gestione delle emergenze quotidiane.
Il ruolo strategico degli ispettori
Gli ispettori sono descritti da Colapietro come il “cuore pulsante” delle indagini, il livello di coordinamento operativo e l’ossatura della lotta contro la criminalità organizzata e le mafie. Senza un adeguato potenziamento di questa figura, la Polizia di Stato rischia di ridursi a una struttura prevalentemente muscolare, incapace di affrontare le sfide investigative più complesse.
Le richieste del SILP CGIL
Al centro della manifestazione c’è la domanda di scorrimento della graduatoria per 411 Vice Ispettori già superati al concorso. Il sindacato sostiene che le poche assunzioni finora attuate riguardano quasi esclusivamente i ruoli di Agenti e Assistenti, lasciando da parte gli ispettori. Utilizzare le graduatorie esistenti, secondo l’organizzazione, consentirebbe di valorizzare chi ha già dimostrato il proprio merito, ottimizzare le risorse pubbliche e garantire una risposta rapida alle esigenze di sicurezza della collettività.
Il leader sindacale ha concluso sottolineando che il governo ha stanziato fondi per il riarmo, ma non ha destinato risorse aggiuntive alla sicurezza interna. Per questo, il SILP CGIL chiede al Governo risposte concrete e un impegno a valorizzare le graduatorie esistenti, affinché uomini e donne in divisa possano operare al meglio per la tutela dei cittadini.



