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Trieste punta a partnership con il porto brasiliano di Santos

Trieste e Santos cercano nuove vie commerciali: la visita di Marcelo Zovico e l’Adria Shipping Summit delineano sfide, opportunità e progetti di investimento per l’Alto Adriatico.

Trieste punta a partnership con il porto brasiliano di Santos

Il porto di Santos il più importante scalo dell’America Latina, ha inviato il suo responsabile, Marcelo Zovico, a Trieste per valutare la possibilità di instaurare collegamenti commerciali diretti. La delegazione brasiliana ha incontrato le autorità locali durante l’Adria Shipping Summit tenutosi nella storica Stazione marittima della città, dove si è discusso del futuro della blue economy nell’area adriatica.

Visita di Marcelo Zovico e prospettive di collaborazione

Durante l’incontro, Zovico ha sottolineato che negli ultimi dodici mesi i flussi commerciali tra Italia e Brasile sono cresciuti sensibilmente, citando anche l’effetto della politica estera americana come possibile fattore di accelerazione. Ha definito Trieste “un riferimento per il mercato europeo” grazie alle sue eccellenti connessioni ferroviarie, che lo rendono una porta di accesso non solo all’Italia ma all’intero continente. Nonostante “non esistano al momento relazioni commerciali dirette tra Santos e Trieste”, il responsabile brasiliano ha dichiarato che “è l’obiettivo di questa visita” sviluppare un accordo che possa replicare il modello già firmato con il porto di Genova lo scorso anno.

Adria Shipping Summit: le sfide dell’Alto Adriatico

Il Adria Shipping Summit organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico orientale, ha riunito i protagonisti della logistica marittima per confrontarsi su geopolitica, energia e infrastrutture. Marco Consalvo, presidente dell’autorità, ha ricordato che “Trieste ha per sua natura geografica una posizione ‘privilegiata’ di osservazione e di porta verso l’Europa, ma questo da solo non basta”. Il discorso ha evidenziato la carenza di fondi pubblici, che coprono al massimo il 30% delle spese di progetto, rendendo indispensabile l’attrazione di capitali privati.

Finanziamenti e progetto Servola

All’interno del programma presentato, il progetto della stazione di Servola è stato evidenziato come priorità: l’obiettivo è raddoppiare i 12 mila treni annuali movimentati, potenziando il collegamento ferroviario con il resto d’Italia e con i mercati dell’Europa centrale. Consalvo ha spiegato che “oggi i fondi pubblici riescono a coprire al massimo il 30% dei progetti, ecco perché la sede europea è la più utile per condividere obiettivi con gli altri porti dell’Alto Adriatico”.

Cooperazione tra i porti dell’Alto Adriatico

L’associazione NAPA (North Adriatic Ports Association), che raggruppa i porti di Trieste, Venezia, Ravenna, Koper e Rijeka ha presentato uno studio congiunto dell’ISPI per individuare modalità di collaborazione comuni. Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, ha sottolineato l’importanza di “rafforzare l’alleanza tra i porti con infrastrutture di collegamento adeguate” per presentarsi come un unico sistema competitivo a livello internazionale. La regione ha confermato l’impegno a proseguire negli investimenti in logistica e nel coordinamento del sistema portuale.

Corridoio IMEC e prospettive geopolitiche

Fedriga ha inoltre evidenziato il valore strategico del corridoio IMEC che collega Mumbai a Trieste, definendolo “un asset strategico sul quale il Governo ha fatto una scelta chiara perché sia favorito e sviluppato”. Il corridoio è inteso non come alternativa a Suez, ma come “un’opportunità logistica di resilienza” capace di garantire competitività all’economia europea, soprattutto in un contesto di tensioni internazionali. Il presidente ha concluso ricordando che “è fondamentale per il Paese investire nel settore, perché difesa significa anche scortare le nostre navi a Suez”.

Nel frattempo, le statistiche del primo trimestre mostrano un incremento del traffico del 3 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con il segmento ro-ro che ha registrato un +4 %. Questi dati confermano la tendenza di crescita del porto di Trieste e la sua capacità di attrarre nuovi volumi, soprattutto se supportata da progetti come Servola e da una rete ferroviaria più efficiente. Le dichiarazioni di Zovico, Consalvo e Fedriga, unite alle iniziative concrete dell’associazione NAPA, delineano un futuro in cui Trieste e Santos potranno diventare nodi complementari di una più ampia rete commerciale italo-brasiliana, favorendo non solo il commercio bilaterale ma anche lo sviluppo di una logistica marittima più sostenibile e resiliente per l’intero Mediterraneo.

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