L’Olimpia Milano ha dato il via alla difesa del suo scudetto con una sfida di alto livello contro la Pallacanestro Trieste. Prima della partita, l’arena di Assago ha ospitato il Celebration Day, con la cerimonia di incoronazione dei campioni italiani e una toccante omaggio a Gianfranco Pieri leggendario playmaker degli anni ’60 scomparso la scorsa settimana. La coincidenza del calendario – Trieste, città natia di Pieri, è avversaria nel primo turno – ha aggiunto una nota emotiva al contesto sportivo.
Pre-partita: la Trieste in crescita e le incognite per Milano
Durante l’estate, la Pallacanestro Trieste ha subito un cambiamento di proprietà e ha confermato gran parte del nucleo italiano, guidato da Michele RuzzierLodovico Deangeli e Francesco Candussi. Il punto di forza rimane la veterana Colbey Ross MVP della lega l’anno scorso, che porta esperienza e una capacità di gestire il ritmo di gioco. A difesa, Langston Galloway ha sostituito Markel Brown, mantenendo un profilo fisico e un tiro da fuori affidabile. Tra le novità, Sean McDermott è tornato in squadra, fornendo un’ala versatile capace di spaziare tra i due poste. Il giovane Lajae Jones scelto dai Golden State Warriors al secondo turno del draft, aggiunge atletismo e energia. Sul centro, Francesco Candussi può aprire la zona con il tiro da tre, mentre Luka Brajković non ancora disponibile, è una risorsa da tenere d’occhio.
Il tecnico Francesco Taccetti al suo secondo anno, ha già affrontato Milano nella fase a gironi della Coppa Italia, lasciando un ricordo di partita combattuta. Tuttavia, la prestagione della Trieste è stata affrontata con un roster incompleto, creando incertezza su come la squadra reagirà contro un avversario di alto livello menato da Emilio Kovačić. Il coach milanese ha sottolineato la difficoltà di giocare a meno di 48 ore dalla trasferta a Belgrado, dove l’Olimpia ha subito una sconfitta per fisicità avversaria.
Il confronto in campo: Olimpia Milano supera Trieste 83-79
Il match è partito con una fase difensiva poco efficace da parte dei biancorossi, penalizzati da tre falli di Wright che hanno lasciato spazio alle incursioni dei lunghi triestini. Nonostante le difficoltà iniziali, l’Olimpia ha trovato la chiave d’attacco nel quarto quarto, capace di ribaltare un divario di sette punti con un impressionante parziale di 26-15. Il punto di svolta è arrivato grazie alla prestazione di Jason Burnell ex Brescia, che ha realizzato una doppia doppia (20 punti, 10 rimbalzi). Accanto a lui, Moses Wright ha segnato 16 punti, mentre il duo Bolmaro-Cole ha contribuito con 11 punti a testa.
I protagonisti della vittoria milanese
Oltre a Burnell, il risultato è stato alimentato da contributi collettiviNicola Akele e Ousmane Diop protagonisti della Supercoppa, hanno fornito energia offensiva, mentre Stefano Tonut triestino di nascita, ha svolto un ruolo di leadership in difesa. Dall’altro lato, Trieste ha mostrato resilienza grazie a Colbey Ross che ha collezionato 17 punti e sette assist, e a Langston Galloway (14 punti) e Francesco Candussi (13 punti). Il giovane Lajae Jones ha aggiunto un decimo punto, dimostrando di sapersi inserirsi rapidamente nella rotazione.
Il risultato finale 83-79 sancisce l’inizio di una stagione in cui l’Olimpia dovrà gestire una agenda fitto di impegni: a breve un doppio turno di EuroLeague e la sfida contro la Virtus Bologna nella prossima settimana. L’assenza di Garrison Mathews ancora infortunato, e di Peters e Booker presenti in tribuna, rende ancora più evidente la capacità della rosa di trovare soluzioni senza i propri titolari.
Prospettive per le prossime settimane
Con la vittoria contro Trieste, l’Olimpia Milano rafforza la propria credibilità di campione in difesa. Tuttavia, la squadra deve ancora migliorare la continuità difensiva e la gestione dei ritmi di gioco, aspetti evidenziati durante il match di Belgrado. L’allenatore Emilio Kovačić ha sottolineato l’importanza di “giocare con massima concentrazione” nei prossimi impegni, soprattutto considerando la programmazione serrata di partite europee e nazionali. La sfida contro la Virtus sarà il prossimo banco di prova, dove il ruolo di Garrison Mathews dovrà essere valutato per capire se potrà tornare a disposizione.
Nel frattempo, la Pallacanestro Trieste prosegue la sua ricostruzione, con la speranza che la continuità del nucleo italiano e l’arrivo di nuove risorse internazionali possano tradursi in risultati più costanti. La squadra di Taccetti avrà la possibilità di misurarsi nuovamente con i biancorossi in futuro, rendendo le prossime stagioni particolarmente interessanti per i tifosi di entrambi i club.



