20 Settembre 2026 ☀ 24°

Due incidenti in Italia: ferito a Trieste e attivista ucciso a Milano

Due incidenti stradali in un solo mattino hanno ferito a Trieste e ucciso a Milano, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza delle strade.

Due incidenti in Italia: ferito a Trieste e attivista ucciso a Milano

In una mattinata di settembre, due eventi distinti si sono verificati in città diverse, sollevando nuovamente il dibattito sulla sicurezza delle vie urbane. A Trieste, intorno alle 10.15, un pedone è stato investito mentre attraversava via dell’Istria, poco distante da Campo San Giacomo. A Milano, poco prima delle 9, l’attivista locale Luigi Donato, 76 anni, è stato travolto da una motocicletta in pieno sull’incrocio tra via Antonini e via Ada Negri.

Incidente a Trieste: pedone investito in via dell’Istria

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima stava attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali quando è stata colpita da un veicolo in transito. L’intervento rapido dell’ambulanza del 118 ha permesso di trasportare il ferito in ospedale, dove è stato dimesso in condizioni non gravi. Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia locale e dei carabinieri che hanno avviato le indagini per accertare le cause dell’incidente e hanno disposto la gestione temporanea del traffico.

Impatto sul traffico e reazioni delle autorità

L’improvviso arresto della circolazione ha generato contraccolpi per i veicoli in transito, culminando in code lunghe lungo la via. Le autorità hanno invitato gli automobilisti a rispettare la segnaletica e a prestare attenzione ai pedoni, ricordando che la normativa prevede la precedenza a chi attraversa sulle strisce.

Milano: la morte di Luigi Donato in via Antonini

Nel frattempo, a Milano, il 17 settembre 2026, la tragedia ha colpito il quartiere Morivione-Vigentino. Luigi Donato, noto attivista del territorio, si era avviato sul traverso pedonale di via Antonini quando una moto, guidata da un giovane di 34 anni proveniente da via Ripamonti, lo ha investito a velocità elevata sull’asfalto ancora bagnato per l’acquazzone della mattina. Testimoni hanno riferito che la vittima è stata sbalzata di diversi metri prima di cadere violentemente a terra.

Soccorso e decesso

Il soccorso è arrivato subito, con il 118 che ha tentato una rianimazione in loco. Nonostante gli sforzi dei sanitari, Donato è stato trasportato al Policlinico in condizioni critiche e, poco dopo, è deceduto. La notizia ha provocato un profondo cordoglio nella comunità; la moglie dell’attivista si è precipitata sul luogo dell’incidente, seguita da amici e parenti.

Reazioni politiche e richieste di sicurezza

Il presidente del Municipio 5, Natale Carapellese, ha ricordato che da oltre cinque anni la cittadinanza attende l’installazione di un semaforo in quel punto critico. Ha definito la morte di Donato “una morte annunciata” e ha richiesto un intervento immediato per evitare ulteriori tragedie. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato la vicenda definendola “una situazione complessa” e ha promesso di verificare le cause e di accelerare le misure di sicurezza.

Questi due fatti, avvenuti a meno di due ore di distanza, evidenziano la necessità di una migliore gestione della circolazione e di interventi tempestivi per tutelare i pedoni. La presenza di semafori e la corretta segnaletica possono ridurre il rischio di incidenti, soprattutto in aree con attraversamenti pedonali molto frequentati. Le autorità di Trieste e Milano sono chiamate a valutare le misure più efficaci per prevenire ulteriori tragedie e a garantire che le strade siano realmente sicure per tutti gli utenti.

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