Il festival Friuli Doc ha celebrato la sua 32ª edizione dal 13 al 16 settembre trasformando Udine in un grande teatro a cielo aperto. Quattro giornate di eventi hanno offerto al pubblico un mix unico di culturamusicasport e gastronomia con ogni piazza della città che è diventata un punto d’incontro. Il vicesindaco Alessandro Venanzi ha definito l’iniziativa una esperienza di alta qualità capace di andare oltre la semplice rassegna enogastronomica, puntando a coinvolgere tutta la cittadinanza e i visitatori provenienti da tutta la regione.
Il concerto conclusivo con Dargen D’Amico a Piazza Libertà
La serata di chiusura, in programma alle 21:00, ha avuto come protagonista il pop-rap italiano Dargen D’Amico, che ha animato la Piazza Libertà con un concerto gratuito. Il live ha attirato centinaia di fan da tutta la regione, creando un’atmosfera festosa e collettiva. Il pubblico, dopo aver attraversato tutti gli spazi del festival, ha potuto godere di brani celebri come “Dove si balla”, che hanno consolidato il legame tra musica e tradizione locale. Il concerto è stato il coronamento perfetto per una manifestazione che ha voluto dare valore sia alla cultura musicale sia alle eccellenze gastronomiche del territorio.
Asta di formaggi di malga e altri successi gastronomici
Sotto la Loggia del Lionello si è svolta la seconda edizione dell’asta dei formaggi di malga organizzata dalla Cooperativa Malghesi. Circa 300 persone hanno partecipato, aggiudicandosi 17 forme diverse e raccogliendo quasi 2 000 euro per sostenere gli artigiani del latte. L’evento è stato uno dei momenti più sentiti della chiusura, simbolo di un impegno concreto verso la salvaguardia delle tradizioni casearie. Nel frattempo, gli stand gastronomici hanno registrato numeri impressionanti: al Castello sono state servite circa 4 500 porzioni di frico, preparate con più di 2 5 quintali di carne di toro, e 2 000 porzioni di costa; a Largo Ospedale Vecchio sono stati serviti oltre 3 000 fricò e una notevole quantità di birra; a Piazza Venerio si è superata la soglia delle 4 000 porzioni di fricò di Carpaccio, mentre a Piazza XX Settembre gli stand hanno offerto lumache, cjarson, birra Zahre e piatti gluten-free proposti dall’Unione cuochi dell’AIC. Ogni zona ha mostrato una diversità di sapori, dalle prelibatezze marine di Trieste alle specialità del Natisone, confermando la ricchezza della cucina friulana.
Stand e novità culinarie
Per la prima volta è stato presente il Distretto del cibo, con menu a sorpresa di comuni aderenti, e l’associazione Amici della fisarmonica Fvg ha animato le vie con spettacoli tradizionali. I bambini hanno potuto provare il laboratorio “Squisilizioso! – CookingKids!” in Piazza Primo Maggio, mentre a Via Mercatovecchio è stato offerto un laboratorio di pittura e di lavorazione del sughero. La varietà di proposte ha garantito che ogni pubblico potesse trovare la propria proposta dai più giovani ai più esperti gourmet.
Attività sportive, culturali e per famiglie
Il festival ha ampliato la sua offerta includendo sport e spettacolo. Il Villaggio dello Sport ha attirato numerosi appassionati, mentre il Friuli Dog al Parco Moretti ha visto la partecipazione di circa 200 persone con i loro amici a quattro zampe. La prima Fiera degli Amari ha avuto luogo in piazza Matteotti, suscitando particolare interesse tra gli amanti dei liquori artigianali. In aggiunta, la masterclass sul Refosco presso la Fondazione Friuli e l’esperienza sensoriale sul prosciutto di San Daniele hanno arricchito la programmazione enologica. Gli eventi culturali, come le esibizioni del gruppo folkloristico “Stelutis di Udin” e delle Die Jungen D’Incjaroi, hanno animato le piazze, garantendo un’atmosfera vivace durante tutta la giornata.
Sicurezza, salute e logistica
La sicurezza è stata gestita dalla Sores FVG in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Udine. Sono intervenuti 12 infermieri, 4 medici e 150 volontari, supportati da quattro ambulanze, un’automedica e un punto di primo soccorso attrezzato. Nei quattro giorni sono stati registrati circa 40 interventi per piccoli malori, tutti risolti senza criticità. La polizia Locale ha gestito 15 interventi legati alla viabilità, garantendo fluidità del traffico nei centri più affollati. Grazie a questa rete di assistenza, il festival è riuscito a mantenere un elevato standard di sicurezza e tranquillità per i partecipanti.
Il successo di quest’anno, misurato sia dal numero di piatti serviti che dalla soddisfazione degli operatori, conferma che Udine è pronta a continuare a mettersi in gioco, raccontandosi attraverso quattro giorni di gusto, suono e sport.



