Tra le vie Sulpicio e del Pane Bianco, a Trieste, sta per prendere il via un’importante operazione di bonifica bellica. L’obiettivo è quello di trasformare l’area in un nuovo giardino pubblico accessibile a tutti, con particolare attenzione alle esigenze dei bambini con diverse abilità.
L’iniziativa, finanziata dal PR FESR 2021-2027 della Regione Friuli Venezia Giulia, rappresenta un passo fondamentale per la riqualificazione urbana del quartiere di Servola. Il progetto prevede la realizzazione di un’area giochi inclusiva, un parcheggio drenante alberato e percorsi dedicati alla biodiversità urbana.
La storia dell’area e il rischio residuo
L’area in questione è stata interessata dai bombardamenti alleati del 10 giugno 1944 che colpirono pesantemente lo stabilimento ILVA di Servola e le zone circostanti. La documentazione storica e le testimonianze locali indicano la presenza di ordigni inesplosi, tra cui uno di grosso calibro penetrato nel terreno fino a una profondità stimata di circa 5 metri.
Tra il 2004 e il 2018, sono state effettuate diverse indagini, tra cui rilievi magnetometrici e con georadar, ma queste hanno interessato solo porzioni limitate dell’area. In particolare, le indagini geofisiche dell’Università di Trieste tra il 2015 e il 2018 hanno riguardato circa 450 metri quadrati su una superficie complessiva di circa 6.000 metri quadrati.
Le operazioni di bonifica
Le operazioni di bonifica, affidate alla S.O.S. Bonifiche S.r.l. autorizzata dal Ministero della Difesa, inizieranno il 16 settembre 2026 e proseguiranno fino al 23 settembre 2026 salvo variazioni legate alle condizioni meteorologiche. I tecnici procederanno con la rimozione controllata della vegetazione e con una bonifica superficiale fino a un metro di profondità.
Successivamente, verranno effettuate perforazioni strumentali a una maglia di 2,80 metri per 2,80 utilizzando sonde magnetometriche per verificare il sottosuolo fino alla quota ritenuta compatibile con l’eventuale presenza dell’ordigno. Fino al completamento delle operazioni, resta in vigore il divieto di scavo e movimentazione del terreno.
Le metodologie tecniche
Le operazioni seguiranno rigorosamente le direttive ministeriali vigenti. La prima fase consisterà nel rilievo e nel taglio controllato della vegetazione spontanea, eseguito in modo da rendere il terreno accessibile senza compromettere gli alberi d’alto fusto. Successivamente si procederà alla bonifica superficiale, spingendosi fino a un metro di profondità grazie all’uso di rilevatori elettromagnetici.
Infine, verrà eseguita la bonifica profonda attraverso trivellazioni strumentali, che prevedono perforazioni verticali non a percussione disposte su una maglia di 2,80 per 2,80 metri e l’inserimento di sonde magnetometriche per raggiungere la quota stimata dell’ordigno.
Il futuro del nuovo giardino
Una volta completate le indagini sul campo e ottenuto il rilascio del certificato finale di bonifica, il Comune potrà procedere alla revoca formale del divieto di scavo. Questo passaggio sbloccherà definitivamente l’iter per l’avvio della progettazione e della realizzazione del nuovo spazio verde.
Il progetto del nuovo giardino pubblico include un’area giochi inclusiva, pensata per essere accessibile a bambini con diverse abilità, e un parcheggio drenante alberato. Inoltre, verranno recuperati e valorizzati i muretti di pastino già presenti, oltre alla realizzazione di percorsi dedicati alla scoperta e alla valorizzazione della biodiversità urbana.



