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Manuela Celotti chiede trasparenza su medici stranieri e riorganizzazione sanitaria in Fvg

Manuela Celotti, consigliera regionale del Pd, chiede alla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia di chiarire la situazione del reclutamento di professionisti sanitari con qualifiche conseguite all'estero e di valutare criticamente la riorganizzazione ospedaliera

Manuela Celotti chiede trasparenza su medici stranieri e riorganizzazione sanitaria in Fvg

La sanità del friuli venezia Giulia è al centro di un acceso dibattito politico. La consigliera regionale Manuela Celotti del Pd ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarezza sul reclutamento di professionisti sanitari con qualifiche conseguite all’estero e sull’uso delle esternalizzazioni nei servizi ospedalieri.

La situazione attuale, secondo Celotti, richiede un’attenzione particolare per garantire la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure soprattutto in un contesto di carenza di personale sanitario.

L’aumento delle esternalizzazioni e il ruolo dei medici stranieri

Negli ultimi anni, la Regione Fvg ha visto un aumento significativo delle esternalizzazioni dei servizi ospedalieri. Se nel biennio 2023-2024 la spesa per le esternalizzazioni ammontava a circa undici milioni di euro nel biennio 2024-2025 questa cifra è salita a 43 milioni di euro comprendendo sia il personale medico che quello generico.

Questo incremento ha portato alla luce la necessità di definire indirizzi chiari e limiti operativi per le Aziende sanitarie riguardo al tetto e agli ambiti di esternalizzazione. Celotti sottolinea che, senza una regolamentazione adeguata, si rischia di compromettere la qualità dei servizi offerti.

Un altro punto critico riguarda i medici stranieri che esercitano in deroga. La consigliera chiede di conoscere il numero di questi professionisti, le loro qualifiche, i Paesi di provenienza e le strutture sanitarie in cui operano, distinguendo tra pubblico, privato accreditato e strutture sociosanitarie convenzionate.

Le procedure di reclutamento e la normativa vigente

La Regione Fvg aveva disciplinato il reclutamento di professionisti sanitari con qualifiche estere attraverso la dgr 134 del 2022. Tuttavia, la normativa statale è stata recentemente prorogata fino al 2029, sollevando dubbi sull’adeguatezza delle procedure regionali rispetto alle previsioni normative sovraordinate.

Celotti chiede quindi alla Giunta regionale di fornire dati aggiornati e un monitoraggio chiaro per assicurare che siano sempre rispettate le verifiche sui requisiti previsti dalla normativa, tutelando così la sicurezza delle cure e la qualità dell’assistenza.

La riorganizzazione ospedaliera e i rischi dell’accentramento

Oltre alle questioni legate al personale sanitario, Celotti solleva preoccupazioni riguardo alla riorganizzazione ospedaliera in Friuli venezia giulia. In particolare, critica l’accentramento della rete ospedaliera verso i centri principali, che potrebbe indebolire l’equilibrio complessivo del sistema.

Un esempio concreto è la situazione a Udine dove entrambi i reparti di chirurgia, quello ospedaliero e quello universitario, sono attualmente senza primario. Questo quadro, secondo Celotti, mostra i limiti di una riorganizzazione basata solo su numeri e posti letto, senza tenere conto delle competenze presenti anche negli ospedali spoke.

La consigliera sostiene che le indicazioni nazionali sulla rete oncologica e ospedaliera non possano essere applicate in modo automatico, ma vadano adattate alla realtà del Friuli venezia giulia. Evitare l’accentramento verso i centri principali è fondamentale per mantenere l’efficienza ed efficacia del sistema sanitario.

Celotti richiama anche possibili criticità future per Trieste e Pordenone indicando uno scenario che coinvolge i principali poli ospedalieri della regione. La sua posizione è che la tenuta del sistema sanitario regionale non dipende solo da dove si concentrano i servizi, ma anche dalla capacità di mantenere operative e ben organizzate le strutture territoriali.

Il ruolo del privato e le esternalizzazioni

Nel suo intervento, Celotti collega il dibattito sul piano oncologico e sulla riorganizzazione ospedaliera anche al crescente ricorso al privato accreditato e alle esternalizzazioni. Tra gli esempi citati compaiono Latisana e Spilimbergo che alimentano interrogativi sulla direzione presa dalla sanità in Friuli Venezia Giulia.

La consigliera chiede alla Giunta regionale di chiarire quale modello sanitario stia prendendo forma: se una rete pubblica capace di reggere anche nei presidi territoriali oppure un sistema sempre più sbilanciato tra accentramento, carenze di personale e maggiore spazio affidato al privato accreditato.

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