Le Alpi Giulie si raccontano attraverso gli occhi di Simone De Cillia, giovane fotografo e sportivo friulano scomparso lo scorso febbraio. Dal 3 al 20 settembre, l’ex Chiesa di San Francesco di Udine ospita una mostra fotografica dedicata a lui, organizzata dall’Associazione The Farm in collaborazione con il Comune di Udine. L’iniziativa è parte integrante di Friuli Doc 2026 la 32ª edizione della più importante manifestazione enogastronomica del friuli venezia Giulia, in programma dal 10 al 13 settembre.
Simone De Cillia: un amore infinito per la montagna
Simone De Cillia, nato a Tolmezzo nel 1993, era una figura conosciuta nel mondo degli sport invernali e della montagna. Ex campione di freestyle snowboard, maestro e allenatore, fotografo appassionato e amante del parapendio, aveva fatto della natura il centro della propria vita e della propria ricerca fotografica. Il 4 febbraio scorso ha perso la vita dopo essere stato travolto da una valanga sul Monte Lussari mentre praticava snowboard, la disciplina che più amava. La sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità friulana e il mondo della montagna.
Un viaggio emozionante tra le Alpi Giulie
La mostra raccoglie circa quaranta dei suoi scatti più intensi, un viaggio emozionante tra le Alpi Giulie, la natura incontaminata e gli sport di montagna raccontati attraverso l’obiettivo di chi quei luoghi li viveva come una casa. Le fotografie esposte raccontano paesaggi spettacolari, pareti di roccia, cascate di ghiaccio, cime innevate e momenti di assoluta libertà vissuti tra le montagne del Friuli venezia giulia. Un patrimonio di immagini che diventa oggi un messaggio di rispetto per la natura, amore per il territorio e testimonianza della sensibilità artistica di un giovane capace di trasformare ogni escursione in un racconto.
La mostra e la solidarietà
Durante il periodo della mostra sarà inoltre possibile acquistare, con un’offerta libera, il volume fotografico dedicato a Simone affinché la bellezza delle sue immagini possa continuare a generare speranza e solidarietà. L’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione Bambini del Danubio che si occupa di garantire cure mediche adeguate a bambini gravemente malati appartenenti a famiglie non abbienti.
“Simone – spiega il padre, Gianni De Cillia – viveva ogni giornata con entusiasmo e con un profondo rispetto per la montagna e per le persone. Attraverso queste fotografie vogliamo permettere a tutti di conoscere il suo modo di guardare il mondo. Se anche solo una parte della sua passione arriverà ai visitatori, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo. Sapere che tutto questo contribuirà anche ad aiutare dei bambini rende il suo ricordo ancora più speciale.”
“Friuli Doc è anche cultura, memoria e valorizzazione delle persone che hanno saputo raccontare la nostra terra con autenticità – commenta il vicesindaco e assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Udine, Alessandro Venanzi –. Questa mostra rappresenta un omaggio a un giovane friulano che, attraverso le sue fotografie, ha saputo trasmettere l’amore per le nostre montagne e il rispetto per un patrimonio naturale straordinario. Siamo orgogliosi che trovi spazio all’interno della manifestazione, arricchendone il valore umano oltre che culturale.”
La mostra sarà aperta dal 3 al 20 settembre, con orario dalle 10 alle 18, presso l’ex Chiesa di San Francesco a Udine. L’ingresso è gratuito.



