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Borgo Teresiano Wine Fest: sei giorni tra degustazioni, musica e sport

Scopri come il Borgo Teresiano si trasforma in un laboratorio urbano di vino, arte e sport con eventi diffusi tra wine bar, atelier e il Teatro La Contrada

Borgo Teresiano Wine Fest: sei giorni tra degustazioni, musica e sport

Presentata il 19 maggio 2026 nella Sala Giunta del Municipio di Trieste, la seconda edizione del Borgo Teresiano Wine Fest propone un calendario di iniziative che avrà luogo dal 28 maggio al 2 giugno. L’annuncio è stato fatto dal vicesindaco e assessore alle Politiche economiche Serena Tonel insieme agli organizzatori Elena Parovel e Filippo Vidiz, che hanno illustrato le novità e gli obiettivi di una manifestazione pensata per valorizzare il quartiere e le produzioni locali.

Per sei giorni il cuore della città diventerà un percorso di degustazioni guidate, performance artistiche, musica dal vivo e momenti di socialità: sei wine bar, due atelier, artigiani, musicisti e il Teatro La Contrada saranno i protagonisti di un format che mescola enologia, cultura e sport. L’intento dichiarato è quello di raccontare il vino come espressione autentica del territorio, con una particolare attenzione alle eccellenze del Carso.

Un programma diffuso tra assaggi e appuntamenti

La manifestazione prenderà il via il 28 maggio alle ore 17 con il taglio del nastro in via XXX Ottobre, seguito dai tour di degustazione organizzati in collaborazione con Docet e Trieste By Wine. Il calendario prevede slot serali per i tour (con partenza alle 18 e una seconda sessione alle 19:30), ma anche momenti dedicati all’incontro con produttori e sommelier: l’obiettivo è trasformare il quartiere in un grande salotto dove la scoperta del vino si intreccia con la convivialità e la conoscenza.

Degustazioni teatrali e iniziative all’aperto

Tra gli eventi in programma figurano le degustazioni teatrali curate dal Teatro La Contrada, sotto il titolo “Contime… le maldobrie”, e appuntamenti serali con jam session jazz e performance negli spazi culturali. Non mancheranno momenti all’aperto: sabato e domenica saranno dedicati ad atelier aperti e a un suggestivo picnic fronte mare al Molo Audace, guidato da sommelier e con partenza dal locale Còntime, che unirà l’aperitivo alla contemplazione del panorama marittimo.

Musica, arti visive e creatività nel quartiere

Questa edizione amplia il format includendo una maggiore apertura verso le arti visive e performative: gallerie, atelier e spazi creativi si animeranno con mostre, pittura dal vivo e incontri con artisti. Atelier Martoriati, ad esempio, proporrà La Cantina dell’Arte, un aperitivo che unisce degustazione e pittura; l’Ekoiné Art Space ospiterà invece interventi e dialoghi con creativi locali. Il modello scelto punta a creare sinergie tra enogastronomia e produzione culturale per offrire al pubblico esperienze multisensoriali.

Musica dal vivo e collaborazione con il Conservatorio

La colonna sonora del festival passerà per concerti jazz e session improvvisate in collaborazione con il Conservatorio Tartini: studenti e musicisti professionisti saranno chiamati a interpretare spazi informali come wine bar e cortili, contribuendo a fare del Borgo Teresiano un luogo di incontro tra pubblico, creatività e sapori. L’intreccio tra musica e vino è pensato per arricchire la fruizione degli eventi e valorizzare i locali aderenti.

Sport e finale: la corsa che chiude la festa

Il sipario sulla manifestazione si alzerà il 2 giugno con una proposta che unisce movimento e degustazione: il Cavana Run Club organizza una corsa di 5 chilometri con partenza dall’Eppinger Caffè, pensata per coinvolgere residenti e visitatori in un momento conviviale e salutare. Al termine del percorso è prevista una degustazione finale, a sottolineare l’idea che il vino può accompagnare anche esperienze sportive e comunitarie, oltre al puro godimento sensoriale.

Dal punto di vista organizzativo, la manifestazione conta sul coinvolgimento di sei wine bar, due atelier, sei tra artigiani e musicisti e sul sostegno di istituzioni culturali e associazioni locali. La partecipazione di realtà come Docet, Trieste By Wine e il Cavana Run Club rende il programma variegato e capace di attrarre pubblici differenti, dalla clientela dei locali storici agli appassionati di enologia e agli amanti della cultura performativa.

Come sottolineato dalla vicesindaco Serena Tonel, il festival rappresenta un’opportunità per mettere in luce le attività economiche del quartiere e per promuovere il legame tra Trieste e le produzioni del Carso, con l’ulteriore obiettivo di attrarre visitatori durante il ponte del 2 giugno. Gli organizzatori Elena Parovel e Filippo Vidiz invitano cittadini e turisti a prendere parte alle iniziative e a vivere il Borgo Teresiano come uno spazio aperto, accogliente e ricco di esperienze.

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