Il Compasso d’Oro ADI 2026 è stato assegnato a Casabella e allo studio TassinariVetta per il progetto grafico delle annate 2026-2026, premiati durante la cerimonia al ADI Design Museum di Milano il 22 maggio 2026. Il lavoro premiato prende forma attraverso una sequenza di ventuno copertine in cui il numero progressivo di edizione — 967, 968, 969 e così via — è posto in copertina come elemento principale, interpretato con caratteri significativi del XX secolo, dal Bauhaus agli anni Settanta. All’interno di ogni numero compare una didascalia che spiega la scelta grafica, rendendo la copertina parte integrante del progetto editoriale.
Il progetto grafico e il formato
Lo studio TassinariVetta, guidato da Paolo Tassinari, cura la grafica di Casabella dal 1996 e per il biennio 2026-2026 ha proposto la ripresa dell’inusuale formato 28×31 centimetri, già usato dalla rivista tra il 1934 e il 1965. Questa scelta misura la volontà di dialogare con la storia della testata e, al tempo stesso, di offrire una lettura contemporanea dei contenuti. Il progetto privilegia la leggibilità dei materiali di progetto pubblicati e considera la copertina come un pezzo editoriale, non solo come superficie estetica: il carattere tipografico del numero diventa così un veicolo di significato e di memoria visiva.
Strumenti e tecnica tipografica
Per realizzare le copertine lo studio ha utilizzato font sotto licenza, riproduzioni fotografiche di specimen originali e, quando necessario, il ridisegno vettoriale. La palette cromatica è stata calibrata per rispettare la storia visiva della rivista e per garantire coerenza tra le uscite. Questo approccio filologico accoppia ricerca storica e soluzioni contemporanee, e fa emergere il concetto di architettura tipografica intesa come spazio compositivo dove le lettere assumono una funzione strutturale nell’oggetto-rivista.
Perché il premio: motivazioni e collezione
La giuria internazionale ADI ha motivato la scelta sottolineando che «funzioni grafiche e funzioni editoriali si fondono in una sintesi progettuale che dialoga con le memorie della grafica modernista e di avanguardia, riconsegnandoci un prodotto contemporaneo e coerente con la storia di una testata della storia del mondo del progetto». Il riconoscimento non è solo simbolico: Casabella entra nella collezione permanente del Compasso d’Oro, che conserva oltre 2.500 opere e documenta il ruolo del design nell’evoluzione culturale italiana dal Dopoguerra a oggi.
Il valore editoriale della copertina
Nel progetto delle copertine il numero progressivo non è un mero elemento tipografico ma un contenuto editoriale. La scelta del carattere, la sua interpretazione grafica e la nota interna che ne spiega il significato trasformano il segno numerico in un racconto sulla storia del lettering e sulle tecniche di riproduzione meccanica. Così il linguaggio delle lettere diventa strumento critico e pedagogico per i lettori internazionali della rivista.
Una rivista con radici profonde
Casabella nasce nel gennaio 1928; nel corso dei decenni la testata ha cambiato più volte nome e direzione, con figure storiche come Giuseppe Pagano, Edoardo Persico ed Ernesto Nathan Rogers che ne hanno segnato il percorso. La pubblicazione ha vissuto interruzioni e rilanci, ma mantiene una continuità culturale: Francesco Dal Co è nominato direttore responsabile nel marzo 1996 e, dal aprile 2002, la rivista è pubblicata dal Gruppo Mondadori. Questo patrimonio storico è parte integrante del progetto grafico premiato, che si confronta con decenni di sperimentazione tipografica e editoriale.
Il ruolo di TassinariVetta
Fondato da Paolo Tassinari e Pierpaolo Vetta agli inizi degli anni Ottanta, lo studio TassinariVetta è specializzato in identità visiva, progetti editoriali e grafica per la cultura. Il riconoscimento del 2026 arriva dopo un precedente Compasso d’Oro per lo studio nel 2011 e conferma la sua capacità di affrontare progetti complessi: dall’identità per festival internazionali agli allestimenti museali. Paolo Tassinari, art director di Casabella da oltre vent’anni, unisce alla pratica professionale l’insegnamento e ruoli istituzionali, mantenendo la ricerca come metodo di lavoro.
Significato e prospettive
Il premio sottolinea come una rivista cartacea possa ancora sostenere una funzione culturale forte quando nasce da un progetto editoriale chiaro e da un disegno grafico consapevole. Per Casabella la copertina diventa piattaforma di riflessione sulla storia del progetto; per TassinariVetta è la conferma di un approccio che coniuga filologia, sperimentazione e servizio pubblico della cultura. Ora la serie di copertine 2026-2026 entra nella memoria pubblica attraverso la collezione ADI, mentre lo studio continua a lavorare su importanti progetti culturali, tra cui allestimenti e identità visive in Italia e all’estero.



